MARCO VACCHETTI
"PICTA ET FICTA"
(dipinti e invenzioni/finzioni)
"L'allestimento di una mostra costituisce l'attimo fuggente in cui la continua produzione di immagini e testi si può fissare su una scena. Nell'allestimento è possibile costruire una fitta trama di relazioni in praesentia; questo è il senso della mostra.Poi l'attimo passa e il movimento ricomincia.La predilezione per i piccoli formati nasce dal fatto che non riesco a lavorare bene se non vedo contemporaneamente l'intero campo visivo su cui opero.E' la stessa dimensione della pagina di un libro,del monitor del computer,di una normale fotografia:una dimensione umana,a portata di mano." Marco Vacchetti, conversazione con Tiziana Conti- Tema Celeste
Marco Vacchetti "Acer ager",
cm.18x24, olio e stampa digitale su tavola,1999
Courtesy Marco Vacchetti



Marco Vacchetti "Adamo ed Eva",
cm. 30x24, olio e acrilico su tavola, 2000
Courtesy Marco Vacchetti



"...prediligo la pittura coscientemente intellettuale,non viviamo in un'epoca ingenua.Abbiamo alle spalle una tradizione in cui è ormai entrata anche l'avanguardia.E' difficile,se non impossibile,essere disinformati.Il confronto,tanto con il presente internazionale quanto con il passato,è un rischio da affrontare,non da sfuggire." Marco Vacchetti, Conversazione con Floriana Piquè "Flash Art".
Marco Vacchetti "Aries",
cm. 15x20, olio e acrilico su tavola, 2000
Courtesy Marco Vacchetti



Marco Vacchetti "Beinal WT",
cm. 24x30, olio su tavola, 1998
Courtesy Marco Vacchetti



Marco Vacchetti "Green Colorado",
cm. 15x20, acrilico e vernice su tavola, 2000
Courtesy Marco Vacchetti



"Penso che uno degli aspetti più vitali e profondi dell'arte sia, e sia sempre stata,la rappresentazione del mondo sub specie aestheticae.In questo procedimento si osserva la realtà,la si allontana,la si sdoppia,nasce l'immagine, incominciamo a riflettere ,ad interrogarci.Si genera il simulacro,frutto della nostra ossessione e sviluppo creativo." Marco Vacchetti, Conversazione con Floriana Piquè "Flash Art".
Marco Vacchetti "Lauro parnaside",
cm. 10x15, olio e acrilico su tavola, 2000

Courtesy Marco Vacchetti



Marco Vacchetti "Modicis zephyris",
cm. 10x15, olio e acrilico su tavola, 1996

Courtesy Marco Vacchetti



Marco Vacchetti "More materno"
cm. 24x30, acrilico e vernice su tavola, 1999

Courtesy Marco Vacchetti



Marco Vacchetti "Pastorale americana",
cm. 15x20, acrilico e vernice su tavola, 2000

Courtesy Marco Vacchetti



Vacchetti: "Anche a me è capitato di sognare da bambino un quadro "metafisico", un'immagine a metà tra De Chirico e Sironi, con una piazza, tre edifici, una statua, uno scudo, un profilo di colline contro un cielo al crepuscolo, e qualcuno che mi invitava a disegnare questa scena..."
Voltolini:
"In hoc signo vinces"
Vacchetti:
"Sì, come Costantino! E' un quadro che poi ho sempre dipinto per ogni mostra, proprio con il titolo della mostra, ed è anche stato il primo disegno nel momento in cui ho deciso che da grande avrei fatto il pittore. Cominciamo da qui, mi sono detto, non si sa mai..." Conversazione tra Dario Voltolini e Marco Vacchetti, "Acer ager" Alberto Peola Arte Contemporanea
Marco Vacchetti "Picta ficta",
cm. 18x24, olio e foto-ritocco digitale, 2000

Courtesy Marco Vacchetti



Alessandro Baricco:" Ci sono alcuni tuoi quadri che sembrano alludere a delle storie.."
Marco Vacchetti:"...la pittura può raccontare storie,lo ha sempre fatto,ma le racconta in maniera assolutamente sintetica...non in un capitolo, neanche in una pagina, ma in una sola immagine,…Nei miei quadri spesso ci sono storie…queste storie non vanno raccontate,è sufficiente guardarle."
Conversazione tra Alessandro Baricco e Marco Vacchetti "Nova ( ) nove" Alberto Peola Arte Contemporanea-Ottobre -Novembre 1996
Marco Vacchetti "Ratto delle Sabine",
cm, 24x30, acrilico e vernice su tavola, 2000

Courtesy Marco Vacchetti



Tiziana Conti:"...Come ti rapporti con la Classicità?Come la esperisci e la integri nel presente?"
Marco Vacchetti:"La Classicità è,non solo per ragioni storiche,la pianta sempreverde della cultura occidentale...è il terreno fertile dove affondano le radici del nostro pensiero.Lì si avviluppano i frutti migliori, da Giorgio De Chirico a Giulio Paolini, per esempio. Certamente non si tratta oggi di riesumare fantasmi neoclassici, ma di studiare e utilizzare questi fantasmi come metafore e simboli,con ironia e invenzione, termini questi ,che appartengono, non a caso, alla retorica classica. A proposito,la stessa parola "fantasma" in greco significa visione,immagine." Conversazione tra Tiziana Conti e Marco Vacchetti "Tema Celeste"
Marco Vacchetti "Rudis ager"
cm.18x24, acrilico e vernice su tavola, 2000

Courtesy Marco Vacchetti



Alessandro Baricco:" E la luce che c'è nei tuoi quadri? Hai dei modelli più o meno consapevoli per la luce?"
Marco Vacchetti:"Sì,è una luce nordica, non una luce mediterranea. E' interessante leggere come molti pittori siano rimasti folgorati dalla scoperta della luce d'Italia o del Mezzogiorno della Francia,una luce enorme, dorata, che però appiattisce, sfuma e "placa" i volumi…per me al contrario è stata importante la scoperta della luce atlantica, quella luce tagliente, radente, la luce delle lunghe ombre, dove le ombre sono proprio buie e hanno contorni netti…
Conversazione tra Alessandro Baricco e Marco Vacchetti "Nova ( )nove" Alberto Peola Arte Contemporanea
Ottobre - Novembre 1996
Marco Vacchetti "Somnium",
senza misura, immagine digitale, 2000

Courtesy Marco Vacchetti



Marco Vacchetti "Timor mnt",
cm. 15x20, acrilico e vernice su tavola, 1998

Courtesy Marco Vacchetti



Marco Vacchetti "Vertice Cylleneo",
cm. 10x15, olio e acrilico su tavola, 1996

Courtesy Marco Vacchetti




Marco Vacchetti nasce a Torino il 4 aprile 1960, vive e lavora a Torino.
Nel 1979 consegue il diploma di maturità classica presso il Liceo Massimo D'Azeglio di Torino.
Completa gli studi classici laureandosi all'Università di Torino nel 1987 in Lettere con una tesi in Storia
e critica del cinema sulla teoria del "cinema puro" e della "sinfonia visiva" nel pensiero dei registi
della Première Avant-garde francese degli anni '20.

Dal 1980 al 1983 segue il corso di musica elettronica presso il Conservatorio G.Verdi di Torino specializzandosi
nella produzione di composizioni audiovisive e collaborando con il Maestro Enore Zaffiri.

Dal 1984 al 1986 è assistente nello studio di Michelangelo Pistoletto e lavora per gli allestimenti
della galleria Persano. Dal 1987 al 1988 lavora presso la ARDO FILM, società di cinematografia
pubblicitaria dell'agenzia Armando Testa. Nel dicembre del 1987 vince, con la tesi di laurea, il premio di giornalismo cinematografico intitolato a "Filippo Sacchi" ed assegnato dal Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani.
Nel 1989, insieme al prof. Paolo Bertetto e al dott. Gian Luca Trivero, svolge un seminario sul
cinema pubblicitario presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Torino. Dal 1990 è professore di ruolo
di latino ed italiano al liceo.

Nell'estate del 1993 per tre mesi lavora a Santa Fe - New Mexico, USA, e nell'estate del 1994
per altri tre mesi lavora a Urbana, Illinois, USA.

Dal 1995 tiene ogni anno un corso sulla pittura narrativa nel master di tecniche della narrazione
presso la scuola Holden di Torino.

Dal 2000 è direttore didattico della Scuola Holden di Torino.
Nel 2000 ha pubblicato il libro "Storie dell'arte" per l'editore Rizzoli.

Mostre personali:
1988, "Ab imis resurgo", (Torino - galleria Matteo Remolino)
1991, "Ex humo homo", (Torino - galleria Matteo Remolino)
1992, "Nomen atque omen", (Torino - galleria Alberto Peola)
1992, "Carmen Saeculare", (Verona - Studio Rossi)
1993, "Florentibus rebus", (Firenze - galleria Carini)
1994, "Picta dictaque", (Torino - galleria Alberto Peola )
1995, "Theatrumundi", (Milano - galleria Seno)
1996, "Nova( )nove ", (Torino - galleria Alberto Peola)
1999, "Acer ager", (Torino - galleria Alberto Peola)
2001, "Picta et ficta" (internet, - Teramo, Pizia Arte Net - http://www.piziarte.net)

Collettive:
1988, "La piu bella galleria d'Italia" (Firenze)
1989, "Fabbrica" (Brescia)
1990, "Al centro del Margine" (Bologna)
"Ipotesi arte giovane" (Milano - flash art)
1991, "Ritratto di galleria" (Castel S.Pietro Terme, Bologna)
"Autoritrattare" (Torino - galleria Filippo Fossati)
1992, "Young European Artists Project" (Bruxelles)
"Frontiera '92" (Bolzano)
"Antidogma Musica 1992" (Torino)
1993, "Miniquadri" (Galleria Elisabetta Frigeri - Carpi, Modena)
"La Natura" (Galleria Philippe Daverio - Milano)
"Again the vision" (Galleria Rocca 6 - Torino)
"Art is life" (Museo dell'automobile di Torino - Gand - Città del Lussemburgo - Londra - Ostenda - Milano)
1994, "Proposta per una collezione" ( a cura di Matteo Remolino -Torino)
"40x40" (Torino - galleria Menzio)
"Pensieri e moventi" (Torino - galleria Alberto Peola)
"Ante in Borgo Nuovo", a cura di Pino Mantovani, Torino
1995, "M A P P", Milano, Museo d'Arte Paolo Pini
"Cavalletti I", a cura di Nicola Campogrande, galleria Peola, Torino
"Festa d'artisti", Firenze, galleria Santo Ficara
"Attraverso", centro storico, Torino
"Chiamata alle arti '95" (luglio), a cura di Bettina Canestrini e Guido Curto, Arcate dei Murazzi, Torino
"EICMA" 1995 - a cura della Columbus S.p.A., Milano
1996, "M.B." a cura di Floriana Piquè, per la Regione Piemonte
Proposte XI, Galleria dell'0ratorio di San Filippo Neri, Torino
"Artisti sotto l'ulivo", Sala delle Colonne, Torino
"Ciclo~vento", Grand Hotel, Cesenatico (Forlì)
"Proposte scambio", mostra itinerante, Tirana, Bucarest, Praga, a cura della Regione Piemonte
"I1 nibbio di Leonardo", a cura di Demetrio Paparoni, Palazzo Pio, Carpi (MO)
"Terre d'acqua", Tenuta Colombara, Vercelli
"Modernità, progetto 2000", Fondazione Palazzo Bricherasio, Torino
1997, "Il tricolore pensato", a cura di Paolo Levi, Museo del Risorgimento
di Torino, Torino.
"Enrica Borghi, Botto & Bruno, (...) Marco Vacchetti", Banque du
Gothard, Monaco di Montecarlo.
"Traguardo", Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano
"Design by design", APT Gallery, Londra
"In un soffio..." Galleria Carasi, Mantova
1998, "...e i Francesi ci rispettano", a cura di M.Meneguzzo, Sarzana (SP)
"Tuttologica", a cura di Zenit, Murazzi del Po, Torino
"Oscar Wilde - Le sue opere, i suoi personaggi interpretati da 91
artisti", a cura della Fondazione Sandro Penna, galleria Maze, Torino

Works in progress
dal 1991 "Ut musica pictura" in collaborazione con il musicista Pier Lorenzo Ponzo
(Torino, 1991 - Verona, 1992 - Firenze, 1993 -Torino, 1994 - Milano, 1995 - Torino, 1996)

1993 "One hundred" Pojoaque, Santa Fe, NM - USA.
1994 - 1995 "L'arte ispira l'arte" - Bus urbano "L'opera. La musica che vive." - Teatro Regio Torino.
Dal 1996 MArMoVa (Magnetic Art Modern Value), Artissima 97, Torino

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