 |
Sabrina Acciari "Meraviglia" 1999
Tecnica mista su plexiglass cm
80x100 |
 |
Sabrina Acciari "Meraviglia brucia"
1999
Tecnica mista su plexiglass cm
80 x 100.
|
 |
Sabrina Acciari "Interruzioni notturne"
2000
Tecnica mista montato su alluminio
e plexiglass.cm
160 x 200. |
Sabrina Acciari agisce all'interno dell'immagine
e attraverso una rielaborazione, mostra il
virtuale presente in essa ma non attualizzato.
Ma la sua non e un'interpretazione della
realtà o un lavoro privato ma è un medium
per disfare tanto l'io quanto il senso comune.
"Una 'cosa' un fenomeno di qualsiasi
ordine, fisico, biologico, umano- non ha
senso in se' ma solamente in funzione di
una forza di cui si impossessa. Essa (la
cosa) non avrà dunque un'interiorità o un'essenza:
il suo statuto è di essere un segno, di rinviare
ad un'altra cosa da se stessa- ovvero alla
forza che essa manifesta o esprime."
In alcuni lavori la fotografia
viene scavata,
le linee incise costruiscono
le figure laddove
i contorni si fanno sfumati,
e le deformano
quando sono più netti; il mezzo
classico
della rappresentazione oggettiva
viene dunque
usato per strappare qualcosa
all'irrapresentabile.
In alcuni lavori penetra la fotografia,
ne
mostra la base materica e si
insinua nel
momento in cui è Stata scattata
come in una
geologia del tempo.
Jacopo Satta
|
 |
Sabrina Acciari "Interruzione #1"
2000
Tecnica mista su alluminio cm
70 x 50 |
 |
Sabrina Acciari "Bambichrome" 2000
Tecnica mista su alluminio cm
100 x 70 |
 |
Sabrina Acciari "Trasferimenti #1"
2000
Tecnica mista su alluminio cm
70 x 100 |
 |
Sabrina Acciari "Trasferimenti #2"
2000
Tecnica mista su alluminio cm
100 x 70 |
 |
Sabrina Acciari "Lifepoint #3"
2001
Tecnica mista su alluminio cm
200 x 135 |
 |
Sabrina Acciari "Lifepoint #4 "
2001
Tecnica mista su alluminio cm
200 x 136 |
 |
Sabrina Acciari "Deflagrazione estroversa"
2001
Tecnica mista su alluminio cm
150 x 100 |
|