| ANDREA NERI |
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| Da metà degli anni ottanta Neri lavora abitualmente
il proprio dipinto come fosse un murale,
operando infatti ad affresco ed encausto
su tamburato, e dunque agendo pittoricamente
su una superficie materialmente forte e scabra
altrettanto che il muro. E vi lavora enunciandovi
un universo prezioso e complesso di segni
e tracce, di affioramenti carichi di accenni
simbolici, quando non vere e proprie enunciazioni
di simboli archetipi, in intense suggestioni
memoriali. La ricchezza del segno gli viene
certamente anche da una esperienza incisoria
molto impegnata e sapiente, e che è del resto
un altro aspetto rilevante della sua professionalità
artistica rigorosa e ispirata. Anche quando
praticava una figurazione essenziale ed evocativa,
nei primi anni Ottanta, e sempre parallelamente
ad un impegno incisorio molto consistente,
quelle immagini evocative e distanti erano
proposte entro una contestualità matericamente
sensibilizzata, quasi graffite. L’immaginario
di Neri è dunque sostanzialmente fondato
su un processo di lievitazione memoriale,
di scrittura segnica evocativa. “L’essenziale
è solcato da una riconoscenza”, dice. E una tale “ri-conoscenza” si realizza attraverso la capacità evocativa momoriale espressa dal segno inciso, scritto, nella materia, che appunto è come muro. Il muro è insomma la pagina sulla quale Neri esercita il proprio processo di “ri-conoscenza”, tramite il quale dilata la dimensione temporale dal remoto al presente, e suppone un destino, ammortizzandovi dunque anche un possibile futuro. Confessa: “camminare su un lastricato di 2000 anni con la coscienza che quel segno è importante come la tua traccia di oggi”. Neri in effetti risolve il proprio dipinto in una sorta di palinsesto provocato. Ed è qui la differenza fra il suo particolare ricorso alla dimensione del muro rispetto a quanto ne trassero gli artisti informali negli anni Quaranta-Cinquanta: da Dubuffet, a Wols, a certo Burri, a Fontana stesso (almeno nei suoi “gessi”), a Tapies, a Rotella (e fu André Pieyre de Mandiargues a sottolineare un tale denominatore in un testo allora abbastanza famoso in “XX° Siècle” nel 1958). Ma il muro informale, estremo ridotto limite esistenziale d’una configurazione urbana, palinsesto di vissuto esistenziale e dunque di ricorrenze temporali, anzitutto individuali e persino private, testimone dell’unica storia esistenzialmente possibile, si qualificava come tale appunto attraverso l’accumularsi dei segni, il loro stratificarsi accidentale, esperienziale, dominato dunque in certo modo dal caso, testimoniale dunque essenzialmente in quanto capace di traccia relittuale, d’esperienza e di tempo. Al contrario il palinsesto che Neri viene a proporre non si è costituito nel tempo, né ne testimonia l’esistenziale fluenza impressavisi, in quanto è invece un unilaterale accumulo di segni che la superficie muro registra e memorizza. Di segni e accenni simbolici che l’immaginazione del pittore vi imprime evocativamente e in certo modo costruttivamente, facendosene qualcosa appunto come una pagina di registrazione di tracce di umori, ricordi, affioramenti memoriali, remote suggestioni magiche, in un continuo rimando di senso fra attualità e remotezza evocativa del segno stesso e del simbolo. E il comportamento di Neri dunque risulta in certo modo piuttosto attivo che non constatativo. Non propone la lettura d’una traccia relittuale di memoria del vissuto, quanto di segni di un’attivazione di un possibile circuito memoriale, ove conta non tanto dunque la denuncia d’una condizione (che nell’esperienza informale era appunto la condizione esistenziale dell” ‘esserci”, richiusa in se medesima) in quanto la sollecitazione d’una possibilità. Esattamente della possibilità di recuperare uno spessore di memoria, che restituisca al vissuto e al vivibile un proprio spessore e una propria capacità di dominio temporale, rispetto all’appiattimento quotidiano dell’universo del pragmatismo consumistico. Enrico Crispolti |
| Andrea Neri Curriculum Vive e lavora a Terracina. Ha studiato all'Accademia delle Belle Arti di Roma, specializzandosi in tecniche grafiche e calcografiche Principali esposizioni: 1983 - Bologna, Galleria L'Ariete - Personale 1985 - Castello di Ozberg - Germania - Personale 1987 - Latina, "Arte e Istituzioni" 1988 - Roma, Accademia d'Egitto "Confronto indiscreto" 1989 - Lubiana, Biennale di grafica 1990 - Roma, galleria Banchi Nuovi -Personale Asiago (VI), Galleria Barbierato - Personale Roma, Palazzo delle Esposizioni "Giovani artisti a Roma III" 1991 - Heilsinborg (Svezia), Galleria G. - Personale 1992 - Roma, facoltà di Architettura "L'Università incontra gli artisti" - Personale Roma, Galleria Banchi Nuovi (Testo di Enrico Crispolti) - Personale Torino, Progetto Dioce-Historie du ciel. Capua, Palazzo Fazio "Five to five" 1993 - Capua, Galleria Art Now - personale Milano, Università Bocconi - Personale 1995 - Roma, Galleria Banchi Nuovi (Testo di Luca Beatrice) - Personale Genova, Galleria Ellequadro - Personale Roma, Accademia d'Egitto "Superficie" Madrid, Istituto di Cultura Italiano 1997 - Salerno, Galleria Paola Verrengia Maiori, "Mediterraneo" 1998 - Roma, Banchi Nuovi (Testo di Gabriele Perretta) - Personale Milano, Galleria Bianca Pilat (Testo di Gabriele Perretta) - Personale Maranello, da Ferrari alla Ferrari omaggio a un mito Roma," Animals" 1999 -Terracina (LT) "Capitolium" - Personale 2000 -Teramo, PiziArte (http://www.piziarte.net) - Personale Terracina (LT), "Officina Senza Nome" Pècs (Ungheria), Clul Napoca (Romania), Graz (Austria), Osljek (Croazia), "Sister Cities" 2001 - Roma, Chiostro del Bramante - Collezione B.N.L. 2003 - Roma, "Arte al Boccon di Vino" (Testo di Gabriele Perretta) - Personale Terracina, "Senaria" Alassio (SV), "Devartation" Genova "Sorite" Ass. Cult. Satura Caserta, Galleria Installart - Senaria (De Nola, Lupattelli, Nardi, Neri, Piovaccari, Tessarollo) 2004 - Sassari, Museo Masedu - Media comm(unity) com. Piacenza, Castell'Arquato - s.Finiti dall'Arte Bova (RG), Meridiani d'Oriente 2005 - Latina, Palazzo M. - I Mestieri di Ergon Torino, Museo Castello di Rivara - Blog on Rimbaud 2006 - Milano, Studiosei Arte Contemporanea - Bottom -Up 2007 - Roma, Studio-ra Arte Contemporanea - Videofusion 2008 - Carpineto Romano, Museo La Reggia dei Volsci - Personale Laigueglia (SV), Sangiorgi Med Gallery - Personale 2009 - Venezia - 53^ Biennale Evento Dètournement" 2010 - Infinite Spaces, Museo della civiltà romana, Roma 2011 - Sguardi Sonori 2011 , Palazzo Orsini, Bomarzo (VT) Principali pubblicazioni in cui è presente: La Pittura in Italia - Il Novecento 2 Electa La Pittura in Italia - il Novecento 3 Le ultime ricerche - Electa Nuova Scena - Mondadori Art in ltaly 1995 Dioce - Historie du ciel Giovani Artisti a Roma 3 BNL: una Banca per l'arte Media -comm(unity)com. medium S.Finiti dall'Arte Meridiani d'Oriente I Mestieri di Ergon Blog on Rimbaud - museo Castello di Rivara - Torino Bibliografia essenziale: Confronto indiscreto, Roma 1988 Accademia d'Egitto - testo di Enrico Crispolti Flash-Art n. 144 - Calendario - giugno '88 Il Giornale dell'Arte n. 64 - Crispolti sceglie gli Italiani di Lubiana Repubblica - Trovaroma - 17 marzo 1990 Repubblica - Trovaroma n. 151 International Tourist (Gallerie) - aprile '90 - testo di Paolo Zacchia Giovani Artisti a Roma III - Palazzo delle Esposizioni - testi di E. Crispoli, E. Bilardello Il Giornale - 25 marzo '90 - testo di Marco Di Capua Regione Oggi n. 4 aprile '90 - testo di Paolo Zacchia Flash-Art n. 169 - Estate '92 - testo di Enrico Crispolti Taxi-Art - Estate '92 - testo di Francesca Lombardi Secolo D'Italia - giovedì 28 maggio '92 Five to five - luglio '92 - Numero unico - testo di Enzo Battarra Dioce-Histoire du ciel- Torino - "Omaggio a Luigi Carluccio", 1992 Repubblica - Trovaroma 3 aprile '92 - M. De Candia Next n. 26 1992 - testo di Barbara Vinciguerra Anime e Amori, Roma - Banchi Nuovi - Personale - testo di E. Crispolti AD n. 118 e n. 134 Flash-Art n. 178 - ottobre '93 - testo di Massimo Sgroi La Pittura in Italia - Il Novecento/3 - Le ultime ricerche - Electa 1994 Nuova Scena - Mondadori - Art in Italy, 1995 RAI Tg1 - Redazione Cultura - servizio di Luigi Saitta RAI International - Carnee Italiano - Andrea Neri, “La Notte” |
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