EZEQUIEL FURGIUELE



"Esiste la divisione classica tra lavoratore manuale e lavoratore intellettuale. E' una polarizzazione elaborata dall'economia politica classica da Adam Smith in poi. Si diceva che questa divisione fosse vantaggiosa per la società perchè gli individui, dedicandosi ad una occupazione individuale, potevano tessere reti di cooperazione solidale a beneficio della comunità.Marx, critico di questa concezione, affermó che non solo la società non sarebbe stata solidale ma che istituiva la divisione in classi e frammentava l' individuo. La denominò alienazione.Furgiuele non è un marxista teorico e si sente a suo agio con la divisione
classica. Bisognerebbe però fare un chiarimento: la mano non solo è la mano come neanche il cervello è puro contenitore. Pensiamo in una nuova categoria: l' intellettuale manuale. Questo è Furgiuele "
Tomas Abraham
Ezequiel Furgiuele , " La Matamora" , 2000
tecnica mista su carta, cm. 48 x 25
Collezione Pizia Arte Net



Ezequiel Furgiuele , "S. Jose"
tecnica mista su carta , cm. 35 x 25


"Furgiuele non è un pittore né uno scultore. E' tutto questo ed inoltre un cuoco, un artigiano, un muratore, un costruttore di oggetti, vale a dire un uomo della materia. La materia è il suo elemento, le mani i suoi attrezzi sensibili, l' occhio il suo faro sempre acceso, il suo corpo un' entità che sempre lo accompagna e alla quale offre i suoi piaceri."
Tomas Abraham
Ezequiel Furguiele , "12 gradi sotto zero 1"
tecnica mista su carta, cm. 27 x 25




Ezequiel Furgiuele , " 12 gradi sotto zero 2"
tecnica mista su carta, cm. 35 x 21



"Ha una tendenza che è un malessere: non gli piace parlare di arte, non gli piace la parola artista, si sente pudico davanti a quelli che vogliono inquadrarlo in un ordine spirituale che non è altra cosa che una gerarchia sociale. Disdegna essere un oggetto amato dal buon gusto. Per tutto questo e perché sia chiaro ogni volta che qualcuno vuole parlare della sua arte, taglia corto e dice: Perú.Il Perú è per lui quello che per Alice Carroll era lo specchio. Quando parla del Perú entra in un nuovo mondo, un antichissimo nuovo mondo. In esso ritorna all'infanzia, alla sua adolescenza a Lima e fra le montagne. Ad essere spettatore e partecipe di un popolo americano che non si mette in ghingheri ne esibisce la sua imitata eleganza per la posterità occidentale"
Tomas Abraham
Ezequiel Furgiuele, "12 gradi sotto zero 3"
tecnica mista su carta, cm.26x23



"Il Perú è un posto nel quale l´arte ha due fonti: l'utile e il sacro. E' questo il sogno di Ezequiel; quello di essere parte di una comunità nella quale l'artista svolge un mestiere anonimo nel quale plasma una opera senza firma e senza nome proprio e nella quale l' opera sia un prodotto, qualcosa di utile, di valore quotidiano, di uso comune. Il fondo ideale del desiderio artistico di Furgiuele è il vasellame, i gioielli, gli oggetti, la materia che costituisce l'archivio delle società ancestrali"

Tomas Abraham
Ezequiel Furgiuele, "El carmen"
tecnica mista su carta, cm. 43x30



Ezequiel Furgiuele , "Tre Palos"
tecnica mista su carta, cm. 23x 21



"Ma la sua ambizione lo porta tuttavia più lontano, nell'aldilà. Vorrebbe che la sua opera avesse un valore aggiunto a quello utilitario, che appartenesse al mondo della magia, che fosse testimonianza di incantesimi, lascito di stregoni, mandala di maghi, un oggetto che veicoli energie sconosciute.L'utile e il sacro, il quotidiano e il mistero, il giorno e la notte, il domestico e la stregoneria. In questo doppia cadenza non c'è posto per l'arte, quella che Ezequiel chiama arte occidentale e che definisce in modo dispregiativo come decorativa, meramente decorativa."
Tomas Abraham
Ezequiel Furgiuele, "Silos"
tecnica mista su carta, cm. 27x26



Ezequiel Furguiele, " La estacion"
tecnica mista su carta , cm. 35x21



"Riconosce tuttavia una grinza nel suo ideale: sa che non ha possibilità di reincarnarsi in un essere incaico e che difficilmente potrà confondersi nell'anonimato della montagna. Sa che c'è altro sangue nel suo spirito, quello della Spagna, ma quando dice Spagna dice Altamira che non è poi così lontano dal suo desiderio primordiale, quello dell'utilità rafforzata da poteri miracolosi. Ezequiel non si sentirebbe scomodo in una caverna. Ciò nonostante ne esce -come un personaggio di Platone- e vede la luce dell'arte occidentale e i suoi preferiti dell'arte ispanica: Tapíes, Goya, Velazquez e Picasso."
Tomas Abraham
Ezequiel Furgiuele , "La colina"
tecnica mista su carta, cm. 36x21



Ezequiel Furgiuele, "La cautiva"
tecnica mista su carta schoeler, cm. 59x20



Ezequiel Furgiuele, "La cautiva 2"
tecnica mista su carta schoeler , cm. 59x20



Ezequiel Furgiuele, "La cautiva 3"
tecnica mista su carta schoeler, cm.59x20



Ezequiel Furgiuele, "Tierra de escape"
tecnica mista su carta, cm. 46x34
"Riguardo all'arte moderna sente un'inclinazione per la visione di Hopper e Jackson Pollock; uno è il pittore della società in mezzo alle moltitudini, uno dei modi privilegiati della solitudine nelle nostre città., e l'altro trasforma la materia in un essere adi fango. Apollo e Dioniso, la squisitezza della forma di Hopper e il fondo primordiale della materia calda. Riguardo alla sua opera, ampia , comprensiva, Ezequiel appare, da un lato come un costruttore di oggetti , un oggettista che crea manufatti inutili, il rovescio del suo desiderio di strumentalità, la parodia dell'oggetto domestico; i suoi giocattoli peruviani,i suoi pani azzurri.Allo stesso tempo è il pittore dei ritratti primitivi con sguardi urbani, grandi volti aperti, semplici, con lo sguardo allarmato e paranoico. E‚ inoltre charissima l'importanza del quadrato nei suoi diagrammi, le facce quadrate, la sua preferenza per i piani. Ed è un pittore di paesaggi, cosa che lo sconcerta perché in quelle casette distribuite lungo un vasto orizzonte, in quella solitudine patagonica, in quelle bandiere da reggimento di frontiera Ezequiel afferma di aver perso la grazia, non quella divina, nella quale crede appena, ma quella umana, chiamata umorismo.La sua pittura patagonica non ride e perciò gli provoca sconcerto, quando la dipinge non si diletta con le scoperte dell'ironia anche se non vuole abbandonare questo nuovo luogo, ed al contrario, vuole abitarlo. Non lo vede utile né sacro, non e'uno spazio ironico, non sa cos'è: lo chiama poesia."
Tomas Abraham

EZEQUIEL FURGIUELE
Artista plastico, pittore, scultore, creatore di oggetti, disegnatore. Nato a Buenos Aires nel 1952, si e' formato artisticamente in Argentina, Perù e Brasile svolgendo la sua attività artistica in questi paesi e in Uruguay, dove risiede spesso.


ESPOSIZIONI E MOSTRE
1982- Mostra collettiva presso il "Centro Paulista de Artes" - San Paolo (Brasile)
1984- "El mundo de las bestias" - con Liliana Maresca - Discoteca Cemento - Buenos Aires
1985- "Arte y Experiencia" - Galleria "264" di Julio Sapolnik con Roberto Fernadez e Liliana Maresca - Buenos Aires;
"Mitos del Plata" - Galleria Liliana Indik - con Liliana Maresca - Buenos Aires;
"Andà Lavarte" - Esperienza in spazi urbani non convenzionali di Buenos Aires con Martin Kovensky, Marcos Lòpez, Liliana Maresca, Marcia Schwartz e altr;i
"La Bufanda" - lavoro collettivo urbano promosso dalla Galleria Indik, Buenos Aires con Liliana Maresca
1986- "La Kermesse" - Evento Multimediale aderendo all'ICOM - Coordinatore generale con Liliana Maresca, Marcia Schwartz, Marcos Lòpez ed Elba Bairon - Centro Cultural Ciudad de Buenos Aires;
"Espacio Joven, Pintura Joven" - con Roberto Elia, Fernando Fasolari e altri - Centro Cultural Ciudad de Buenos Aires
1988- Mostra di scultura all'aperto auspicata dall'emittente "El Sodre" di Montevideo (Uruguay) con Horacio Faedo, Colonia del Sacramento, Uruguay
1989- "Furges Extra Brut, Cosecha '89'" - personale - "Casa de la Cultura", Colonia del Sacramento, Uruguay
1990- "Ave Fenix" - Esperienza collettiva registrata in video tra i resti di una abitazione incendiata sulla spiaggia di Ferrando, Colonia del Sacramento, Uruguay
1993- "Panes" - personale - "Spazio Gesso" - Buenos Aires
1993/96- El Almacén - Colonia del Sacramento, Uruguay - Mostra permanente collettiva.
1997- "El Doble" - Studio di Lorenzo Quinteros - Buenos Aires - collettiva
1998- "Furges Extra Brut, Cosecha '98'" - personale - Bar "Malas Artes", Buenos Aires
1999 -"Peruvian Toys" - personale - Bar "Malas Artes" - Buenos Aires -
2000- "Tierra de escape" - personale - Galleria AVRA - Colonia del Sacramento, Uruguay;
Personale - "Estudio Abierto" - Buenos Aires;
"Patagonia" - personale - Centro Cultural "Caja Rioja" - Calahorra (Spagna);
Pizia Arte Net , http://www.piziarte.net
SCENOGRAFIE E AMBIENTAZIONI
1985- "Las Ecocògicas" - Ambientazione per il teatro - Regista E.Cerro - Centro Cultural G.S.Martìn, Buenos Aires
"La Magdalena del Ojòn" - Ambientazione per il teatro con Liliana Maresca - Regista E.Cerro - Teatro "Espacios", Buenos Aires
1986- "La historia de un Oso" - Regista L.Roffman - oggetti scenotecnici -Teatro "La Gran Aldea" - Buenos Aires
Ambientazione per i concerti dei gruppi: "Los Twists", "Los Fabulosos Cadillacs", "Menphis La Blusera" - Buenos Aires
"La Escuela de Noche" - scenografia - Regista G.Paola - "Escuela Municipal de Arte Dramatica" e "Sala Sarmiento" - Buenos Aires
1993- "La Kermez" - preparazione della sala per lo spettacolo - Registi: P.Redondo e L.Roffman - "Escuela Municipal de Arte Dramatica", Buenos Aires
PUBBLICITA' GREAFICA E MURALES
1981- Coordinazione di un gruppo di muralisti per "Murales en la via publica" - Nata, Stato di Rio Grande del Norte, Brasile
1982- "Murales en la via publica" - Chimbote, Perù
"Afiches" - Festival infantile del Consejo de Educaciòn del Valle del Santa, Ancash, Perù, con gli auspici dell'UNESCO
1983- "Creaturas" - Manifesti e ambientazione per il recital di Alejandro Susti e Marina Piazza - Lima, Perù
1985- "Teatralones" - Pubblicazione di E.Cerro - Illustrazioni con E.Bairon, F.Fasolari e R.Azzaro - Buenos Aires
1993/96- Realizzazione di scenografie e plastici per pubblicità televisiva

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