| ANDREA NURCIS |
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| Diagnosi finale delle opere del soggetto
A.N. I quadri sono esposti senza cornici su di una parete vuota e bianca, come su un tavolo settorio. Ad un esame superficiale essi appaiono oggetti frammentati, multipli come aspetto e contenuto. Sono presenti vigilanza e lucidità d’intenti, il tono dell’umore tende al depresso, emergono note sardoniche e numerosi tratti di autocompiacimento. La memoria appare conservata, talvolta labile, fluttuante, ma sicuramente intrecciata ad elementi intrauterini. L’emotività appare coartata, quasi appiattita, comunque repressa. Diversi elementi supportano l’ipotesi che l’autore delle opere, il soggetto A.N., sia affetto da un disturbo della personalità di tipo schizoide, una patologia estremamente pervasiva. I tratti di psicosi emergono, infatti, in parte dalle sue proprie opere. Tanto più evidenti sono nell’autore le caratteristiche di tale disturbo pervasivo di personalità, tanto più presenti sono le dinamiche di scissione psicotiche all’interno delle opere pittoriche. La predilezione creativa verso linee ed andamenti sinuosi sembra essere il riflesso di una probabile alterazione anatomo-patologica cerebrale presente in tali disturbi: ovvero la riduzione di volumi per atrofia ed ulteriore convoluzione del giro cingolato e della corteccia ippocampale del lobo temporale, ovvero della parte filogeneticamente più antica del cervello umano, responsabile dell’integrazione delle emozioni. La freddezza emotiva, la ricerca e la cura di particolari perversi di natura onirico-sessuale sono espresse con la totale assenza di empatia, anche se con insolito vigore. Tali aspetti pittorici sembrano essere il risultato di una dinamica di scissione precoce nello sviluppo psichico del soggetto, forse a causa di primitive deprivazioni del contatto affettivo materno. Questa dinamica perversa avrebbe favorito l’introiezione e l’accettazione di soli elementi inconsci ritenuti “positivi” e l’espulsione totale di quelli cosiddetti “negativi”. La creazione di queste espressioni pittoriche corrisponderebbe alla formazione di “oggetti bizzarri” (a contenuto aggressivo, sessuale, fortemente perverso, a volte orrorifico) come risultato di minute frammentazioni di “oggetti parziali negativi” interiori, scissi e proiettati all’esterno. Il soggetto A.N. sembra portato all’intolleranza di elementi “negativi” del proprio “interior psichico”, dovuta all’incapacità di provare e addirittura tollerare in profondità sentimenti di colpa verso tali emozioni. Le opere pittoriche rappresentano, in questo contesto, lo specchio dell’intero quadro psico-patologico del soggetto A.N.: l’espressione delle probabili alterazioni anatomo-patologiche, delle interazioni psicodinamiche, della visualizzazione dei tratti psicotici più primitivi, proiettati verso l’esterno. Essi sono, altresì, un importante legame con l’ambiente esterno, sono la rappresentazione di un esame di realtà ancora valido: le opere sono commerciabili, anche su ordinazione. Il soggetto A.N. vuole così esorcizzare se stesso, le proprie paure inconsce tramite la propria creatività, attraverso l’esposizione e la vendita delle proprie intimità inaccettabili, traendone profitto oggettuale, soddisfacendo istanze narcisistiche. Durante un colloquio con il soggetto A.N. emergono in atto diversi tratti psicotici, anche se labili, e parzialmente tenuti sotto controllo. La scelta della creatività come momento operativo non è casuale: essa permette al soggetto di lavorare in isolamento con il minor numero possibile di contatti sociali, “al sicuro”. Il soggetto riferisce, infatti, che al di fuori delle mura della sua casa-studio, anche in ambienti anonimi transitori, quali l’autobus, il tram, la strada, soffrirebbe di stati di coscienza alterata e, talvolta, di vere e proprie allucinazioni, accompagnate a stati d’ansia vicini al panico. Questi tratti psicotici (tendenti alla chiusura artistica ed alla psicosi paranoidea), a cui il soggetto sembra essere ormai abituato, e che soprattutto percepisce come sotto controllo, sono una pecularietà del disturbo di personalità schizoide; essi, talvolta, possono essere causa di gravi scompensi psicotici con deliri ed imponente agitazione psicomotoria. Terapia: solitamente si utilizzano i farmaci della classe neurolettica, ma in condizioni “compensate” si potrebbe escludere questa possibilità. Tali farmaci appiattirebbero il pensiero e la creatività, rendendo frustrante ed intollerabile la vita quotidiana del soggetto A.N. Per gli stati di scompenso psicotico acuto sarebbero indicati, in prima istanza, dei cicli di trattamento elettroconvulsivante; i neurolettici si dovrebbero utilizzare come seconda scelta. In conclusione: le opere del soggetto A.N. rappresentano suggestivamente i suoi tratti psicotici e, allo stesso tempo, sono anche un efficace programma di autoterapia. Dott.ssa Mercedes Masia , Medico Psichiatra e Psicoterapeuta |
| ANDREA NURCIS |
| 2001 “Trends”, Galleria D’Arte Moderna, Bologna,
a cura di G.Marziani (catalogo) 2001 2RC Arte Contemporanea, Roma (personale, catalogo) 2000 2RC Arte Contemporanea, Roma 1999 “Inside Out ”, A.C.A., New Smyrna Beach, Florida, USA. Curator: Jim Frost 1999 “Orestecinema”, 48° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Venezia 1999 “OFF 999”, 3° festival di Cinema Underground”, Forte Prenestino, Roma (catalogo) 1999 “Modus Mediandi”, Roma 1999 “HeART attack eventi multimediali - Sperm-formance”, Jive, Roma 1999 “Demoniac conjunctivas”, filmperformance, Caffè dell’Angelo, Roma 1999 “Riccione TTV - teatro televisione video”, Palazzo delTurismo,Riccione(FO) 1998 "Corto Circuito", Festival Europeo della Comunicazione Audiovisiva Breve, Palazzo Reale, Napoli Temple Gallery, Roma "Natura Inurbata", Palazzo delle Esposizioni, Roma. A cura di U. Scrocca e A. B. Oliva (catalogo) Festival Internazionale del Cinema Taormina Arte, sezione video, Taormina "Pre-Millennium Tension", Galleria Fabbrica EOS, Milano, a cura di L Beatrice (catalogo) 1997 "Pour Artaud", Bianca Pilat, Milano (catalogo) "Experience Designers", Ex-Opificio di via Ascanio Sforza, Milano (catalogo) Anna D'Ascanio, Roma, a cura di M. Boetti (personale, video-catalogo) 1996 "Laboratorio politico di fine secolo", Per Mari e Monti, Chiesa Nuova di Treia (MC), a cura di Gabriele Perretta (catalogo) "Spedisci un Video", Vera Vita Gioia, Napoli "Notti sul Fiume", Lungotevere delle Vittorie, Roma,a cura di L. Pratesi e C. D'Orazio "Critica in Opera", Castel San Pietro Termo (BO), a cura di G. Perretta (catalogo) 1995 "Via del Sudario", Sergi Raggio Private, Roma (personale, catalogo) "Rock Duro 3", Galleria Autorimessa, Roma, a cura di L. Beatrice e C. Perrella "Fax Art", Palazzo delle Esposizioni, Roma, a cura di L Pratesi (catalogo) 1994 "Equinozio d'Autunno", Castello di Rivara, Torino, a cura di L. Beatrice e C. Perrella "Feticisti", Galleria Autorimessa, Roma, a cura di L. Beatrice e C. Perrella (catalogo) "Rock Duro", Galleria Sergio Tossi, Prato, a cura di L. Beatrice e C. Perrella (catalogo) 1993 Galleria Stefania Miscetti, Roma 1992 "Non era Cipango", Cittadella dei Musei, Cagliari, a cura di A. Bonito Oliva e L. Scialanga (catalogo) "Roma 360°", Galleria LopLop, Roma, a cura di P. Ferri 1991 "Sacre sponde, giovani artisti del Mediterraneo", Sassari (catalogo) 1990 "Arte In-Utile", Palazzo dei Consoli, Gubbio (PG) (catalogo) 1989 "L 'Immagine al di là della superficie", Galleria Duchamp, Cagliari "Taller nternational de joves artistes", Sala Parpallò, Valencia (Spagna), a cura di A.D'Avossa (catalogo) 1988 "Under 35", ArteFiera, Bologna (catalogo) "L'Attualità della ricerca", Villa Asquer, Cagliari (catalogo) 1987 Galleria Ex-Libris, Roma (personale) 1986 "Opere della XI Quadriennale di Roma", Galleria Duchamp, Cagliari "Galleria Magnetica", Bastione di S. Remy, Cagliari "XI Quadriennale d'Arte", Palazzo dei Congressi, Roma Galleria Idra Duarte, Napoli (personale) 1982 Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Cagliari (personale) 1981 "Rarità Botaniche", installazione all'Orto Botanico (con E. Corte), Cagliari "Immagini Sonore", Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Cagliari VIDEO WORKS (in collaborazione con Enrico Corte) 1998 "Playlist", video DV/Beta, work in progress 1997 "Homevideo", video DV/Beta "London 1997: Gary Splitter paints a comic-strip about Andrea Nurcis and Enrico Corte", video Hi8/Beta 15' "Pino Piercing indossa una scultura di E. Corte e A. Nurcis", video DV/Beta, 20' 1996 "Drinking No Light", video DV/Beta, 5' 1996-97 "No Light", video DV/Beta, 30' ALTRO 1997 Collaborazione nella lavorazione del film "A ridosso dei ruderi, i trionfi", di Franco Brocani, film 35 mm, 120', produzione Mikado. Taormina Arte '97 sezione cinema, Taormina (ME). A cura di Enrico Ghezzi. "Due o tre cose che so di loro", comic strips (con Gary Splitter e Enrico Corte) 1997-'98 Interventi di critica musicale sulla rivista Artel di Roma (con E. Corte) Bibliografia essenziale G.Marziani, Meelting Pop, Castelvecchi 2001 AAVV, Oreste at the Venice Biennale, Charta ed. 2000 L. Beatrice, C. Perrella, Nuova Arte Italiana, Castelvecchi 1998 G. Perretta, Laboratorio Politico, Macerata 1996 L. Beatrice, C. Perrella, Nuova Scena, Mondadori 1995 E. Crispolti, cat. XI Quadriennale, Fabbri ed. 1986 HANNO SCRITTO: Giuliana Altea, Achille Bonito Oliva, Mariano Apa, Luca Beatrice, Cecilia Casorati, Simona Cresci, Enrico Crispolti, Antonio D'Avossa, Daniela De Dominicis, Patrizia Ferri, Marco Magnani, Barbara Martusciello, Cristiana Perrella, Gabriele Perretta, Ludovico Pratesi, Sergio Raggio, Luigi Scialanga, Patrizia Sperelli, Marzia Todeschi |
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