Piziarte Arte Contemporanea

Sweet Home 3

Ennio Calabria, Paolo Baratella, Remo Brindisi, Fernando De Filippi, Sergio Sarri, Aldo Turchiaro

a cura di Manuela e Patrizia Cucinella





Ennio Calabria: "Donna con levriero nero" studio Olio su tela , 1996 cm. 50 x 70
collezione privata@










Paolo Baratella "Arianna e il Minotauro" 1995, olio su tela cm 100 X 80 @










Paolo Baratella "Decollage" tecnica mista su cartone cm 60 X 84, 1979 @











Remo Brindisi, Maternità, 1962
Olio su tela, cm 120 x 100










Sergio Sarri "Studio per il grande robot (in verde)", 1981, acrilico su tela, cm 60 X 80
Coll. Privata - Milano













Sergio Sarri "Piscina 28/IX " 1989, cm 97 x 61 , acrilico su tela
Coll. Privata - Milano










Aldo Turchiaro , S.T., Olio su tela cm 25 X 35 @










Aldo Turchiaro , S.T., Olio su tela cm 40 X 50 @




Fernando De Filippi ,"L'albero poeta" 1986
cm. 100 x 70, acrilico su carta
@



Ennio Calabria

è nato a Tripoli il 7 marzo 1937. Vive e lavora a Roma.

Nel 1955 consegue la maturità artistica e frequenta la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti
di Roma. E’ del 1958 la sua prima personale alla galleria “La Feluca” di Roma. Un anno dopo partecipa
alla VII Quadriennale d’Arte di Roma (nella quale sarà presente anche nel 1972 - 1986 - 1999).
Ennio Calabria fu allora individuato dalla critica d’arte fra i pittori più significativi della generazione
emersa tra il 1950 e il 1960, sempre testimone del suo tempo con una pittura rivolta sia al territorio
sociale che a quello esistenziale.
Nel 1961 insieme ai pittori Attardi, Farulli, Gianquinto, Guccione e Vespignani, e ai critici Del Guercio,
Micacchi e Morosini fonda il gruppo “Il pro e il contro” che diventa un forte punto di riferimento per le
nuove ricerche figurative in Italia.
Nel 1964 è invitato alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e dal 1974 al 1978 fa parte del
Consiglio Direttivo. Nel 1985 espone alla Gucci’s Gallery di New York e nello stesso anno realizza la sua
prima mostra antologica alla Rotonda della Besana, a Milano; due anni dopo si ripete a Roma a Castel
Sant’Angelo. In quell’occasione viene pubblicata un’ampia monografia con saggi critici di M. De Micheli, O.
Carandente, (II ediz. testi di G. Carandente e D. Micacchi) edita da Vangelista, Milano.
Nel 1988 il Musée Municipal di Saint Paul De Vence ospita una sua significativa mostra presentata da
André Verdet e nel 1990 è allestita una sua retrospettiva nella Chiesa del Carmine a Taormina (Calabria
Opere 1980-1990. Electa ed. Milano). Negli anni Novanta, con il ciclo di opere Ambiguità dell’intravisto,
inaugura una pittura in continua ricerca della definizione più profonda dell’identità e della forma del
mondo e dell’arte. Il tema che la pervade è la ininterrotta metamorfosi del soggetto messo alla prova con
l’esperienza disarmante della sempre più elevata velocità degli scambi sociali.
Il Ciclo di opere, è stato esposto in varie sedi pubbliche e private, tra le quali: Baumgarte Galerie,
Bielefeld (Germania) 1993; Andrés Art Gallery, Breda, Olanda do Chicago Intemational Art
"Da www.arte.rai.it/articoli/ennio-calabria"

Principali mostre di Ennio Calabria

12 pittori figurativi, testo di D. Micacchi, Galleria La Nuova Pesa, Roma,
1959. Italy Three Directions, testo di G. Carandente, Festival italiano, San
Francisco, 1959.
Giovani pittori italiani, testo di M. Penelope,VII Festival mondiale della
gioventù, Vienna, 1959.
Ennio Calabria, testo di D. Morosini, Galleria L'Obelisco, Roma, 1960.
Ennio Calabria, testo di A. Del Guercio, Gall. Comunale,Palazzo dei Musei,
Modena, 1960.
Ennio Calabria, testo di D. Morosini, Galleria L'0belisco, Roma,1962.
Ennio Calabria, Nuove forme e realtà oggettiva : testo di D. Micacchi,
Galleria La Sfera, Modena, 1962.
Pittori romani, testi di R. Guttuso, D. Micacchi, Galleria 11 Grifo, Roma,
1962.
Sette pittori e la tradizione, dibattito fra gli artisti e i critici del
Gruppo “Il pro e il contro” Galleria Il Fante di Spade, Roma, 1963.
Oggettività e figura, testo del Collettivo Il pro e il contro, Fante di
Spade, Roma 1963
Ennio Calabria viaggio negli anni '60, testo di, A. Del Guercio, Galleria Il
Fante di Spade Roma, 1963.
IV Premio città di Fiesole, Aspetti attuali della ricerca figurativa in
Italia, Fiesole, 1963. Un’esperienza di gruppo: Il pro e il contro 1963-64,
Galleria il Fante di Spade, Roma, 1964.
Per un incontro col pubblico per un'esperienza nella storia, testi di U.
Attardi, E. Calabria F. F. Farulli, G. Ferroni, A. Gianquinto, P. Guccione,
G. Guerreschi, G. Romagnoni L.Vespignani, Galleria Il Fante di Spade, Roma,
1964.
Oggettività e figura: Il pro e contro, testi di D. Morosini, D. Micacchi, A.
Del Guercio Galleria Santacroce, Firenze, 1964.
Nuova figurazione, testo di L. Carluccio, Circolo degli artisti, Biella,
1964. XXXII Biennale di Venezia, testo di M. Calvesi, Venezia, 1964.
Ennio Calabria dipinti del 1965, testo di D. Morosini, Galleria Fante di
Spade, Roma; Galleria Mutina, Modena; Galleria Sebastiani, Milano, 1965.
Ennio Calabria, testo di E. Fezzi, Galleria Portici, Cremona, 1965.
A. Del Guercio, La scelta di Calabria <>, 24 -4-1965.
Giovani pittori romani di oggi, testo di F. Bellonzi, Istituto Italiano di
Cultura, Bonn, 1965.
Ennio Calabria, testo di D. Micacchi, Galleria Il Fante di Spade, Roma;
Galleria Il Fante di Picche, Livorno, 1966.
Ennio Calabria, testo di E. Calabria, Galleria Il Vaglio, Firenze; Galleria
Bizacuma Pontedera; Galleria Il Ponte San Giovanni Valdarno, 1967.
Ennio Calabria, testo di A. Del Guercio, Galleria Bergamini, Milano, 1968.
Ennio Calabria, testo di E. Calabria, Galleria La Nuva Pesa, Roma; Galleria
Il Fante di Picche, Livorno, 1969; Arte Cortina, Cortina, 1970.
Graveurs italiens contemporains, testo di V. Guzzi, Istituto Italiano in
Algeri; Associazione culturale “D. Alighieri”, Marocco, 1971.
XXVII Biennale di Milano, " Situazione dell'uomo " a cura di M. De Micheli,
L. Carluccio F. Bellonzi, Palazzo della Permanente, Milano, 1971.
Ennio Calabria, Dialogo tra E. Calabria, D. Micacchi, R. Morelli, A. Degli
Atti; testo di D. Micacchi, Roma, Galleria La Nuova Pesa, Roma, 1971.
Rassegna giovane pittura italiana, testi di D. Micacchi, E. Vivaldi,
Genazzano, 1972.
Nuove Ricerche di Realtà, a cura di E. Carli, Palazzo Salimbeni, Siena,
1972.
X Quadriennale di Roma, " Nuove Ricerche d'immagine " a cura F. Bellonzi,
Franceshini Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1972.
Ennio Calabria: Autoritratto ", testi di E. Mercuri, E. Calabria del '67 -
'69 - '73, (Carte Segrete, Roma, 1973).
Immaginazione e potere, pittura scultura e design in una esperienza di
gruppo, testo di D. Micacchi, Pinacoteca Comunale, Gualdo Tadino, 1973
(Editori Riuniti, 1973).
XXVIII Biennale di Milano, a cura di V. Fagone, Palazzo della Permanente,
Milano, 1974. Pro Memoria, testo di E. Bilardello, E. Calabria, B. Caruso,
T. Medugno, L. Vespignani, G. Porzano, Galleria La Linea, Roma; Milano, 1975
La Linea, Roma, 1975
Costruzione dell'immagine, dibattito tra E. Calabria, M. De Micheli, F.
Merisi, F. Mulas T. Vaglieri, Galleria La Linea, Milano, 1976; Castello
Aragonese, Bari, 1978-La Linea Roma, 1976.
F. Portone, L’apporto di Calabria alla ricerca visuale, Arco studio grafico
editoriale Roma, 1978.
Ennio Calabria, testo di D. Micacchi, Galleria Forni, Bologna; Sala dei
Marmi, Provincia di Pescara, 1978.
Ennio Calabria, testi di D. Micacchi, E. Calabria, Gall. La Gradiva, Roma;
Galleria La Bussola, Torino, 1979.
Gravura italiana contemporanea, Testo di F. Bellonzi, Museu Nacional de
Belas Artes, Rio De Janeiro; NIASP, Sao Paulo, 1980.
Ennio Calabria: grafica 1953-1981, testo di L. Vespignani, (La Linea, Roma,
1981) Linee della ricerca artistica in Italia 1960 - 1980 mostra curata
da N. Ponente, testi di G. C. Argan, M. Calvesi, V. Fagone, F. Menna, A. C.
Quintavalle, F. Solmi, C. Dardi , Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1981 (De
Luca, 1981)
Ennio Calabria: La pensione accanto, testi di D. Micacchi, S. Giannattasio,
F. Ulivi Galleria Artemessage, Roma; Galleria La Vite, Catania, 1982.
Calabria, testo di M. Di Puolo, << Incontri con artisti contemporanei >> n.
3 (Istituto Edit. Europeo, Macerata, 1982).
Lettura di alcuni dipinti di Ennio Calabria dialogo di E. Calabria, E.
Gaddini, A. Russo, R. Lucchese, Galleria La Gradiva, Roma, 1984; Galleria
Gucci, New York, 1985 (La Gradiva: I ediz. 1984 - II ediz. 1985 " The
Genesis of creation in art: painting of Ennio Calabria ")
Ennio Calabria, Antologica, testi di M. De Micheli, G. Carandente, G.
Proietti, Rotonda di via Besana, Milano, 1985 (Vangelista, Milano, 1985).
G. Seveso, Ennio Calabria, << Arti Visive >>,n. 1 - 1985. A. Trombadori,
Tutto il percorso di Calabria,<< L’ Europeo >>, n. 12/23-3-1985.
Ennio Calabria: Un Gioco nel vento, testo di D. Guzzi, Galleria Lombardi,
Roma, 1986 ( Della Luna, Roma, 1986 ). R. De Angelis, Lo Specchio della
parola, << Next >> n. 4 - 1986.
Ennio Calabria, Antologica, testi di G. Carandente, D. Micacchi, G.
Proietti, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, Roma, 1987 ( Vangelista,
Milano, 1987 ). G. Gatt , " La persistenza della ricerca ", << Arti Visive
>> n.2 - 1987. Caro Guttuso testo di D. Micacchi, E. Calabria, A.
Gianquinto, Galleria Andrè Roma, 1987. Ennio Calabria: Gradiva Immagini e
introspezioni, testi di E. Crispolti, E Servadio Galleria La Gradiva, Roma,
1988. S. Serangeli, " Ritratto d'Artista ", << Proposte >>, n. 26 - 12 -
1986.
Ennio Calabria, testo di A. Verdet, Museé de S. Paul de Vance, France, 1988,
(La Seggiola,Salerno, 1988).
Ennio Calabria, testi di A. Beuttenmuller, A. Verdet, Paco, Das Artes,Sao
Paulo, 1989 (La Seggiola, 1989).

Presenze Siciliane, a cura di S. Strinati, S. Rossi, G. Proietti, Complesso
Monumentale di S. Michele, Roma, 1989. D. Guzzi, C'è una nuova pittura
sociale, << Arte >> n. 27- 5 - 1990. Ennio Calabria: Opere 1980 -1990, testi
di L. Barbera, Ennio Calabria, Chiesa del Carmine Taormina (Electa, Milano,
1990).Ennio Calabria, testo di A. Dragone, Galleria Biasutti, Torino, 199
1.Ennio Calabria, testo di P. Levi, Galleria Appiani Arte Trentadue, 1991.
P. Levi, Le donne di Calabria, << Capita! >> n. 11 - novembre 1991.

Ennio Calabria: I manifesti per la CGIL a cura di L. Martini, intervista a
E. Calabria, Hotel

Midas, Roma, 1991 (Promoart, Roma, 1991 ). Ennio Calabria: Discorso sul
mare, testo di R. Bellini, Galleria La Bottega, Ravenna, 1991 Promoart,
Roma, 1991 ).
Ennio Calabria, testi di R. Civello, P. Levi, Galleria Del Corso, Latina,
1991. XXIII Biennale A. Roncaglia, a cura di Janus, D. Guzzi Rocca Estense,
S. Felice sul Panaro,1992. Calabria Cilia: “Il colore della contraddizione",
a cura E. Schembari, testi E. Schembari, E. Calabria, F. Cilia (cultura 2000
editrice), 1992.
Ennio Calabria :, Ambiguità dell’intravisto, testo di E. Bilardello,
Galleria Andre Roma, 1993. S. Severi, L’Ambiguità dell'intravisto, << Next>>
n.28 -1993.
Arte per immagini, testi di M. De Micheli, G. Seveso, Galleria Appiani Arte
Trentadue Milano,1993 Ennio Calabria: I manifesti 1967 -1993, a cura di L.
Martini, Fiera di Roma, 1993. Promoart, Roma, 1993.
Ennio Calabria: Pastelli, testi di P. Nicoletti, M. D'Elia, F. Palumbo,
Palazzo Acito, Matera, 1993 .
Calabria, testi di S Laurenti, C. Strano, Galleria D' Arte Moderna, Palazzo
Comunale Poggibonsi, 1993 (Lalli, Poggibonsi, 1993).

Calabria, Vespignani, Sughi: Tre esperienze, testi di E. Calabria, A. Sughi,
L. Vespignani Palazzo dei Papi, Viterbo, 1994 Centro Diffusione Arte-Arte,
Roma, 1994. Memorie cinquant’anni dopo 1945-1995 testi di F. Ve Santi, C.
Iandoli (ed. L' Agrifoglio Milano, 1995)
Ennio Calabria: Ambiguità dl!ll’intravisto, testo di E. Calabria, Galleria
Fossalta Bologna, 1995. Palazzo Sarcinelli 1988-1998, di Marco Goldin,
Electa, Milano 1998 Calabria, testi di E. Calabria, C. Strano, E.
Bilardello, << I Quaderni dell'Arte >>, n. 9 - Giugno 1995 (Lalli,
Poggibonsi).

E. Calabria, Si fa presto a dire 10 << Quadri e Sculture >> n. 12 - 1995.
Figure della pittura: Arte in Italia 1956-1968 P, a cura di M. Goldin,
Palazzo Foscolo Oderzo; Galleria Forni Bologna, 1995 - 96 (Electa , Milano,
1995).
Arte in lotta, a cura di L. Martini, testo di E. Crispolti, MI Congresso
CGIL, Bologna 1996 Ediesse, 1996.
Ennio Calabria: Il mare accanto, testi di E. Calabria, L. Cancrini, L.
Martini, Galleria Lazzari, Roma; Studio d'Arte Melotti, Ferrara, 1996-97.
Ennio Calabria: Opere 1987 -1995, testo di E. Calabria, raccolta di alcuni
brani critici: G. Carandente, C, Strano, P. Levi, A. Verdet, Museo Naz. ! I
D. Ridola ! I, Matera, 1996 (Cento Studi ! I il Castello !I, Matera, 1996).
XXX Premio Vasto, I Figure inquiete !I, testo di E. Di Martino, Vasto, 1997.

Ennio Calabria: Disegni 1959 -72, raccolta di alcuni scritti di E. Calabria
dal '58 al '74 Galleria Lazzari, Roma, 1997.
Ennio Calabria: Sintassi dell'acqua, testi di F. De Santi, R. Iannella, E.
Calabria, Galleria Appianiartetrentadue. Milano. 1998 (ed. Trentadue).

Appianiartetrentadue. Milano, 1998 (ed. Trentadue) L’Arte contro l’AIDS,
testi di A. Forbice, G. Benvenuto, F. Aiuti, U. Attardi, E. Calabria, G
Raietti e B. Zino. Padre Gelmini. V. Muccioli. (ed. lavoro italiano. Roma
1998).
Arte Contemporanea Lavori in corso, testi di G. Bonasegale, C. Virno, C.
Vivaldi, M. Di Capua (De Luca). Galleria Comunale d'Arte Moderna e
Contemporanea, ex stabilimento birreria Peroni, Roma, 1998 Ennio Calabria:
Compenetrazione metamorfica, testo introduttivo: conversazione tra F. De
Santi, R. Lambarelli, E. Calabria, Galleria C'à D'oro, Roma, 1999
I confini del mondo nell'Opera incisa di Ennio Calabria. Catalogo generale
mera incisa 1955 -1996, testo storico critico di F. De Santi, ricerche e
testi scientifici L. Martini (ed. Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne
di Bagnacavallo, RA 1999)
Proiezioni 2000, XIII Quadriennale d'arte di Roma, testi critici di L.
Trucchi, F. De Santi E. Pontiggia, M. Di Capua. C. Spadoni. D. Trombadori.
Palazzo delle Esposizioni, Roma (ed. De Luca, 1999)
Ennio Calabria. opere recenti, testo di A. Gianquinto, Galleria Il Nuovo
Segno,Forlì, 1999 Il divenire e l’ombra, a cura di O. Rossi, testo di G.
Zamponi, (ed. Idea, Fermo, 1999).
Immagine d'impegno impegno d'immagine. anni sessanta e settanta: Figurazione
in Italia a cura di D. Guzzi (Assoc. culturale onlus " Aldo Tozzetti")
Ennio Calabria: vitalità della contraddizione, testi di l. Del Gobbo, E.
Dall'Ara, G. Segato, Galleria La Mimosa, A. Piceno; Galleria Orizi,
Macerata.
XV Triennale D’arte Sacra, Comune di Celano, a cura di C. F. Carli, F. De
Santi.
2002,Faccia a faccia
ARTISTI ITALIANI E STRANIERI IN VETRINA,X Primaverile A.R.G.A.M.,Gallerie
associate.
2004,Rassegna d'arte contemporanea
a cura di Giorgio Seveso, D'io & d'altro,Oikìa Casina Cuti, Piazzale Teatro
Greco Siracusa.
2005, ARTE CONTEMPORANEA PER I RIFUGIATI, Musei di San Salvatore in Lauro
P.zza S. Salvatore in Lauro 15, Roma.
Di generazione in generazione... ,Blow Up,Centro per l'Arte Contemporanea il
Conventino ,Convento dei Servi di Maria Via Conventino 3 Monteciccardo(PU).
Pittori figurativi a cura di Armando Ginesi,Mole Vanvitelliana
via Banchina da Chio, 28 Ancona.
Mediterraneo d'Arte,Da Giorgio de Chirico all'era della globalizzazione
a cura di Claudio Crescentini ,Archivio Centrale dello Stato, piazzale degli
Archivi - Roma.
Venite Adoremus,Mostra Internazionale d’Arte Sacra Contemporanea,Basilica di
Santa Maria in Montesanto Piazza del Popolo - Roma.
2006 , I costruttori, Il Centenario della Cgil viene celebrato quest’anno
con una grande mostra d’arte italiana sul tema “Il corpo del lavoro", negli
ultimi cento anni, Castel Sismondo Piazza Malatesta - Rimini.
DonnArt, Arte per Roma, Arte per il sociale, Centro Espositivo Prima
Facolta' di Architettura Ludovico Quaroni", Via Borghese (angolo Via di
Ripetta) Roma.
Giugno, mese della grafica, Litografie, serigrafie, acqueforti ed
acquetinte, Galleria Edarcom Europa Via Macedonia, 12/16 - Roma.
Verso il futuro, Mostra collettiva ,a cura di Manuela e Patrizia Alice
Cucinella,PiziArte Via Sardegna 3 - Tortoreto (TE).
Arte sull'altopiano, collettiva, Edarcom Europa Via Crosare, 2/A - Andalo
(TN).
I costruttori, Il lavoro in cento anni di arte italiana, celebrazioni del
Centenario della Cgil ,Reale Albergo delle Povere ,C.so Calatafimi, 217 -
90100 Palermo.


Paolo Baratella

nasce a Bologna nel 1935. Autodidatta, nel 1959 si trasferisce a Milano dove si avvia a una personale sperimentazione artistica in cui arriva a esporre in molte città italiane ed europee, come Bonn, Parigi, Berlino, Barcellona, Basilea, Helsinki, Bruxelles, Mosca, oltre che a New York, San Francisco, Toronto e Montreal.

Negli anni ‘70 lavora in stretto contatto con Giangiacomo Spadari, Fernando De Filippi e Umberto Mariani, formando un gruppo che, senza intenti di convergenze formali, rappresenta una delle più interessanti esperienze artistiche e culturali di quel tempo. Nel 1973 espone al Palais des Beaux Arts di Bruxelles e nel 1974 al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris mentre, nel 1976, gli viene assegnata dal senato di Berlino la borsa del D.A.A.D. che darà luogo a una serie di mostre in varie città tedesche.

Sviluppa la sua arte componendo vasti cicli pittorici ispirati al soggetto contemporaneo; vengono così realizzate serie di opere riunite sotto titoli significativi quali: Cronaca di un mal di testa (1968), Come se mi alzassi e prendessi coscienza (1971), Vita morte e miracoli di Joe Ditale (1974), Toccata e fuga da/per il potere (1977), Bach Hotel (1980), Il 1984 & l‘officina ferrarese (1983), Oh specchio delle mie brame! (1985), Nel fertile abisso del buco nero (1986), Orfeo/Euridice (1987), Zarathustra: il viaggio di ritorno (1988), La parte mancante (1989/90), Fuga della scuola di Atene (1992), Achille e la tartaruga (1999), Nemici (2000/2003).

Numerose sono le mostre in Italia, quali Salvare Venezia alla Biennale di Venezia del 1972, Biennale di Milano del 1974 e 1994, Quadriennale di Roma del 1986 e 1999 e Triennale di Milano del 1992.
Molte anche le personali dedicate alla sua opera, tra le quali si ricordano le esposizioni alla Mudima di Milano e alle Gallerie Civiche di Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara nel 1995, a Palazzo Reale di Milano nel 1998, all’area esposizione Zona Servizi Territoriali di Castelfranco Veneto, alla Galleria Soave di Alessandria nel 2002 e a Palazzo Guasco di Alessandria nel 2003.

L’artista ha inoltre insegnato per dieci anni all`Accademia di Brera di Milano.

La sua ricerca nasce sostanzialmente da una visione critica e analitica della condizione politica e sociale della realtà in cui vive. Negli anni Sessanta, utilizza tutti i mezzi di comunicazione di massa, tv, cinema, manifesti pubblicitari, giornali, da cui estrapola le mmagini che poi taglia, elabora e trasforma, costituisce poi grandi pannelli ricchi di citazioni e numerosi riferimenti reali. Baratella utilizza, una tecnica mista e diversificata: la pittura si espande sulla tela quasi fosse un`immagine rubata al reale, importante per questo l`uso della tecnica dell`aerografo. Il richiamo delle tematiche spresse dalla Pop Art, sono ampliate da un chiaro e incessabile bisogno di rivolgere il suo interesse non solo alla realtà visiva così come appare, ma soprattutto di testimoniare un profondo disagio nei confronti della violenza, la povertà e la solitudine che egli respira nella realtà contemporanea. L`arte rappresenta un mezzo esplicativo, fatto di immagini, per poter insegnare e raccontare questa consapevolezza. In questi anni espone le sue opere in numerose mostre personali sia in Italia che all`estero e partecipa ad importanti manifestazioni collettive.

Dall`inizio degli anni Ottanta gli apparati scenografici di Baratella si arricchiscono maggiormente di riferimenti iconografici culturali, pittorici e letterali. Dalla metà degli anni Ottanta, Baratella si rivolge con maggiore attenzione, all`iconografia dell`arte, della filosofia e della storia, che egli esprime con una visione prevalentemente introspettiva, non abbandona la grande dimensione e la costruzione del polittico, anche se assai lontana dai grandi apparati scenografici. Spesso predilige la composizione monocroma, quasi a ritrovare un passato informale. Negli ultimi anni, alla pittura di superficie aereografata, si aggiunge l`impasto di materia cromatica e l`uso di altri elementi come il legno e il metallo e la sua ricerca formale ritrova un senso costruttivo, quello di un intento morale e etico dell`arte nei confronti dell`essere uomo.
"Da www.secondlife.babelearte.it/it/paolo_baratella"

Paolo Baratella principali mostre personali e collettive:

1961 Galleria Pater,Milano,personale.
1962 Molton Gallery Londra,personale.
1963 Gallerie des Jeunes,Parigi,personale.
1964 Galleria del Cavallino,Venezia,personale.
Galleria Scutze,bonn,personale.
1965 Haus am Lutzowplatz,Berlino,personale.
1967 Galleria il Grattacielo,Milano,personale.
1968 Galleria Jacqueline Ranson(Paolo Baratella,Fernando De Filippi,Giangiacomo Spadari,Parigi.
Biennale International de l'estampe,Museo d'Arte Moderna di Parigi.
salone internazionale dei giovani:manifestation de soutien au peuple Vietnamien.
Museo d'arte moderna,Parigi.
1969 Galleria Vinciana,Milano,personale.
Galleria Tempo,Bologna,personale.
1970 Kunst und Politik,Karlsruhe,Wuppertal,Francoforte,Basilea.
Aspects du racism,Parigi.
1971 galleria Aixella,Barcellona,personale.
Biblioteca Civica,Reus-tarragona,personale
Studio Soldano,Milano"Baratella,De Filippi,Spadari".Gallerie Arcanes,Buxelles,personale.
XVII Biennale,Milano.
Centro Attività Visive,Palazzo dei Diamanti,Ferrara,personale.
Immagini oggi in Italia,Lecco.
100 pittori per il socialismo,Parco Ruffini,Torino.
Uomo SPA,Savona,Varazze.
D'Après,Museo d'Arte Moderna,Lugano.
Proposte oggi,Cunardo.
1972 Giovane Pittura in Italia,Genazzano,Roma.
Centro Attività Visive,Palazzo dei Diamanti,Ferrara.
Testimonianza per Pinelli,Siena.
1973 Palais des Beaux Arts,Bruxelles,personale.
Galleria Toninelli,Milano,personale.
Galerie Poll,Berlino,personale.
Kunstverein,Monaco,personale.
Frankfurter Kunstverein,Francoforte,personale.
Mit Kamera,Pinsel und Spritzpistole,Kunsthalle,Recklinghausen.
1974 Biennale internazionaledelFiorino,Firenze.
Arte in Lombardia dal '45 ad oggi,Monza.
Galleria Arte Borgogna,Milano,personale.
Galleria Giulia,Roma,personale.
XXVIII Biennale Nazionale d'Arte Città di Milano.
A.R.C. 2Musèed'Art Moderne de lavillede Paris,Parigi,personale.
Ars 74,Museo Ateneum,Helsinki.
Italienische realisten 1945-1974,Berlino.
1975 Fremdarbeiter Situationen,Galerie Poll,Berlino.
DreiBig Jahre Frieden,Haus am Lutzwplatz,Berlino.
Est istein Iachen das euchbegraben wird,Studio Soldano,Milano,personale.
1976 Kunstler Programm,D.A.A.D.,Berlino.
Akademie der Kunste,Berlino,personale.
Kunsthalle,Norimberga,personale.
Haus Nueland,Bielefeld,personale.
1978 Toccata e fuga da/per il potere,Sala Polivalente del Comune di Ferrara,spettacoloperformance.
Padiglione d'Arte Contemporanea,Parco Massari,Ferrara,personale.
Casa della Cultura,Valenza,personale.
Galleria San Michele,Brescia,personale.
Mostra incessante per il Cile,Rotonda della Besana,Milano.
Arte in Italia,Galleria d'Arte Moderna,Torino.
Pratica Milano 77,Studio Marconi,Milano.
Storia e/o cronaca,Comune di Parma.
Partei Ergreifen,Stadtische Kunstalle,Recklinghausen.
Milano 80,performance,Palazzo Reale,Milano,personale.
La spirale dei nuovi stumenti,Palazzo Strozzi,Firenze.
1979 "4 pezzi facili per un western da camera",Studio D'Ars,Milano,personale.
Galleria il Grifone,Lucca,personale.
Studio inquadrature,Firenze,personale.
Galleria il Cortile,Monza,personale.
Galleria Borgogna,Milano,personale.
Salone Comunale del Comune di Seregno,personale.
1980 Galleria Borgogna,Milano,personale.
Galleria San Michele,brescia,personale.
Palazzo Ducale,Sabbioneta,personale.
Palazzo del Vescovo,Codigoro,personale.
Palazzo Ducale,Piacenza.
1981 Hefverhaal,die illusie,de simbolen,ICC,
Anversa(Baratella,Mariani,Stefanoni).
Ricerche dell'Arte Italiana dal 1960 all'80,
Palazzo delle Esposizioni,Roma.
30 anni d'Arte Italiana 1950-1980.
La struttura emergente e i linguaggi espropriati,
Villa Manzoni,Lecco.
1982 Galleria San Michele,Brescia,personale.
Studio Marconi,Milano,personale.
Vorrei e non vorrei,Sala Polivalente della Galleria
Cicica d'Arte Moderna,Ferrara,personale.
1983 Il pop arte e Italia,Pavia.
Sala Buozzi,Giulianova,personale.
Sale Civiche Comune di Teramo,personale.
Omaggio a Busto Arsizio,Disegni e studi degli affreschi di Biagio
Bellotti nella Chiesa della Madonna in Prato,personale.
Galleria il Calligramma,Busto Arsizio,personale.
Museo Civico,Salone dei Notai,Lodi,personale.
Galleria il Gelso,Lodi personale.
Le figure,Studio Marconi da Arflex,Milano.
1984 Il 1984 & l'Officina ferrarese,Sala dei Giochi,Castello estense,Ferrara,personale.
Palazzo Sormani,Milano,personale.
La Banca per l'Arte,Banco di Santo Spirito,Roma,personale.
Neue Gesellschaft fur Bildende Kunste,Berlino,personale.
T-show,Studio Marconi,Milano.
1985 Pinacoteca Comunale Saponara,personale.
Immagini in convergenza.Aspetti dell'Arte visiva contemporanea,
Giulianova Lido.
Rai-TV Artisti allo specchio:Paolo Baratella.
Banca Popolare di Milano,personale.
Allegorien-Realismusbegegnung,Galerie 70,Berlino.
Italia aujourd'hui,Italia oggi,Centre Artistique des Rencontres Internationales,Nizza.
1986 Oh specchio delle mie brame! Sala da ballo,Palazzo Clerici,Milano,personale.
Quadriennale,Roma.
Immagini e storia.Accademia delle Scienze,Mosca.
1987 Nel radioso apparire di Pan,io!,Galleria di Porta
Ticinese,Milano,personale.
Il viaggio di Orfeo,Forte di Bard,Regione autonoma Valle d'Aosta,personale.
Milano-poesia,Milano
La caverna elettronica,Civica Galleria d'arte contemporanea,Torre Pellice.
1988 Extra moenia,Comune di Capo d'Orlando.
Milano punto uno,Studio Marconi,Milano
Galleria Cafiso "Paolo Baratella:Zarathustra o del viaggio di ritorno"Milano,personale.
ART 88,Los Angeles.
In szene gesetzt-sechs raume Kulturreferat Kunstelrwerkstatt,Monaco.
Baratella/Ianni, Palazzo Municipale,Terme di Caramanico.
1989 Alla ricerca del tempo reale,Area Ansaldo,Milano.
Ca Ira,Pittura Contemporanea per la Rivoluzione Francese,mostra itinerante.
Essere Zarathustra,Studio Casile,Milano,personale.
Realizzazione Trofeo Grolla d'Oro per il cinema,Saint Vincent.
1990 Um konkrete utopien in kunst unt geselschaft,Kunsthalle Dusseldorf,idem
Museum fur gestaltung, Zurigo.
I custodi dell'arte,Studio Bianca Pilat,Milano.
Incontri ravvicinati nella città dei Cyborg,Portnoy,Milano.
Paolo Baratella:Zarathustra o del viaggio di ritorno,Assessorato regione Lombardia,4 motori per l'Europa,Milano,Stoccarda,Barcellona,Montepellier,
Ginevra,New York.
Calcio d'inizio,Palazzo delle Stelline,Milano.
La TV può attendere,scenografia per l'assegnazione delle grolle Saint Vincent 1990,RAI 2.
"Neoiconoduli" Spazio 92,Milano.
1991 Baratella in Abruzzo,Comune di Teramo,Museo Civico,personale.
"Romantico non romantico",Galleria Millenium,Milano,personale.
"Vestiti d'artista",Il Baule,Milano.
"Memoria,metafora,mito",Villa Ponti,Varese.
Frankfurt kunstmesse Frankfurt,Galleria Millenium.
Biennale Arte Fiera Milano,Galleria Borgogna,Milano.
"La traccia d'oro",Galleria San Michele,Brescia.
1992 Arte Fiera Bologna,Galleria Millenium,Milano.
"L'occhio",Il Baule,Milano.
Giubbe Rosse,Firenze,personale.
"Presenze d'arte in Italia tra cose e natura",XVII Esposizione
Internazionale Triennale di Milano.
Galleria Arts Nouveaux,Verona,personale.
"La parte mancante",Galleria Arte Borgogna,Milano,personale.
"Il bagaglio culturale",Studio d'Ars,Milano.
"Archivio Baratella",Studio Soldano,Milano,personale.
Il Mare, Centro d'arte Lo Spazio,Molfetta.
Abitare il tempo,Verona.
Eclettica,Galleria Arts Nouveaux,Verona.
Eclettica,Comune di reggio Emilia.
Arte fence:l'arte salva l'arte,Rotonda della Besana,Milano.
Pittura a Milano 1945-1990,Palazzo della Permanente,Milano.
1993 Antologica 1952/1992 Civica Galleria d'arte moderna di Gallarate.
Galleria la Crocetta,Gallarate,personale.
Eclettica,Comune di Maniago.
Eclettica,Centro d'arte Friulano arti plastiche,Udine.
6 Maestri di Brera,Centro arte Grigoletti,pordenone.
Arte Fiera Bologna,Galleria Annunciata,Milano.
Il mare,Città di Molfetta,Sala dei Templari,Molfetta.
La città di Brera,Palazzo della Ragione,Milano.
Zeichnungen und so weiter,Galerie Eva Poll,Berlino.
Percorsi di memoria,Comune di Montedinove.
Centro d'arte l'Idioma,Ascoli Piceno,personale.
Artisti D.O.C. Galleria Bianca Pilat,Milano.
Misure uniche per una collezione,il Polittico,Roma.
1994 Arte Fiera Bologna,Galleria Annunciata,Milano
XXXII Biennale d'arte Città di Milano,Palazzo della
Permanente,Milano.
Ricerche espressive:Il giardino delle Esperidi,Politecne cinematografica,Milano,personale.
Reale e immaginario,S.maria della pietà,Cremona.
Scorrimenti della pittura,Studio degli Angioli,Milano.
Misure uniche per una collezione,Galleria Bianca Pilat,Milano.
Misure uniche per una collezione,Università di Ancona.
Candide,La scuola New York,New York.
Dalla terra con affetto,Studio d'Ars,Milano.
VI Biennale d'arte sacra,Museo d'arte sacra contemporanea,
S.Gabriele,Isola del Gran Sasso,Teramo.
La collezione d'arte moderna di Marta Marzotto,Palazzo
della Permanente,Milano.
1995 "Annunciazione",Fondazione Mudima,Milano.
1998 Palazzo Reale di Milano ,Milano,personale.
1999 Quadriennale di Roma ,Roma.
2001 Il dubbio, luogo della ricerca,Studio D'Ars
via Sant'Agnese 12/8, Milano.
2002/2003 WORKS ON PAPER BY 365 CONTEMPORARY ARTISTS,
Studio Tommaseo Via del Monte 2/1 Trieste.
2003 Arte a Milano 2002/2003,Circolo Culturale Bertolt Brecht.
Spazio2 - Giovanola,Milano.
Arte in Italia negli anni '70,LA SALERNIANA - EX CONVENTO SAN CARLO VIA GUARNOTTI,ERICE (TP).
Nemici amore e contesa, Palazzo Guasco di Alessandria.
2004 Padre nostro,DALL'ASCESI ANICONICA ALLA CONTEMPLAZIONE ICONICA,
Museo Staurós d'arte sacra contemporanea - Santuario di San Gabriele (TE).
2005 Compagni di Strada,Gli artisti e le lapidi della Resistenza a Milano,
a cura di Giorgio Seveso,Palazzo Isimbardi,Corso Monforte 35 - Milano.
Maggio arte,GALLERIA MICHELANGELO,Bergamo.
Stemperando 2005,GALLERIA CIVICA D'ARTE MODERNA - PALAZZO COLLICOLA,
Spoleto (PG.
The Beautiful Guangzhou & Arte senza Confini,MUSEO CIVICO D'ARTE CONTEMPORANEA,Albissola Marina (SV.
Segni d’Amore. Omaggio a Pier Paolo Pasolini,LIBRERIA BOCCA,Milano.
2006 Aiutiamo la pace, Palazzo della Provincia, Ascoli Piceno.
Arte fiera Bologna, Spazio Annunciata, Milano.
Miart, Milano, Spazio Annunciata, Milano.
Galleria Soave, Alessandria.
Arte fiera Verona, Padova, Genova, Galleria Soave, Alessandria.
Contigue trasparenze, Santa Maria di Castello, Alessandria.
L`immagine critica anni 70 Milano, Spazio Annunciata, Milano.

2007 Aiutiamo la Pace, Palazzo della Provincia, Ascoli Piceno.
Arte fiera Verona, Padova, Verona, Genova, Miart Milano, Galleria Soave, Alessandria.
L`immagine critica Milano-Calice anni 70, Museo d`Arte contemporanea, Casa del Console, Calice Ligure

2008 Miart, Milano, Galleria Soave, Alessandria.
Arte fiera Firenze, Padova, Verona, Genova, Galleria Soave, Alessandria.

2009 Sicilia 1968/2008 Lo spirito del tempo Palazzo Riso Palermo Museo d`Arte Contemporanea della Sicilia
Giornale intimo del figlio Comune di Copparo Fondazione Carife
Messaggi dal mare Distretto produttivo pesce e pesca turismo Siciliae Goletta itinerante Palermo Catania Mazzara del Vallo Trapani Siracusa Messina
Mappe d`artista, Museo dell`Aereonautica Gianni Caproni, Trento
L`arte dell`impegno: Baratella , Guttuso, Spadari, Galleria dell`Aref, Brescia
Lucca Elegance, Real Collegio, Lucca
Rosso Magenta, Casa "Brocca", Magenta

Remo Brindisi
(1918-1996)

Remo Brindisi nasce a Roma il 25 aprile del1918, al numero 91 di Borgo Vittorio.
Nell'anno successivo la sua famiglia, diorigini abruzzesi, si trasferisce a Penne (Pe),
dove Remo frequenta prima le scuole elementari e medie e poi la Scuola d'Arte, in
cui il padre Fedele insegna scultura in legno.
Dopo una breve permanenza a L'Aquila, dove la famiglia si era stabilita nel 1935, egli parte
per Roma per frequentare i corsi del Centro Sperimentale di Scenografia, per i quali aveva
vinto una borsa di studio, e le lezioni alla Scuola Libera di nudo dell'Accademia di
Belle Arti. Nello stesso anno, grazie ad un'altra borsa di studio, si stabilisce ad
Urbino ed entra nel corso quinquennale dell'Istituto Superiore d'Arte per
l'illustrazione del Libro.
Terminati gli studi, nel 1940 si trasferisce a Firenze dove allestisce la sua prima
mostra personale presso la Galleria Santa Trinità, il cui catalogo viene presentato
da Eugenio Montale.
Siamo negli anni della Seconda Guerra Mondiale e Brindisi viene chiamato alle
armi; a seguito dello sbandamento dell'esercito italiano riesce a trovare una
pausa a Firenze nel circolo di amici artisti, tra i quali Felice Carena, Ardengo
Soffici e Ottone Rosai. Fatto prigioniero dai tedeschi, riesce a fuggire e a
rifugiarsi in clandestinità a Venezia
fino al giorno della Liberazione nel 1943. Nel capoluogo veneto entra in contatto
con il celebre gallerista Carlo Caldazzo, il quale organizza per lui un'intensa
attività espositiva. In questo periodo Brindisi vive insieme a Marcello
Mastroianni e frequenta personaggi come Virgilio Guidi, Diego Valeri, Marcello
Mascherini, Filippo De Pisis e Milena Milani.
I rapporti con Caldazzo lo portano e trasferirsi stabilmente a Milano per esporre
nella galleria "Il Naviglio".
Qui partecipa in maniera decisa alla polemica scatenatasi, tra la fine degli anni
'40 e gli anni '50, tra realisti ed astrattisti, aderendo al "Gruppo Linea", una
compagine artistica accomunata dal desiderio di condurre una ricerca autonoma e
indipendente dai vari schieramenti ideologici. Componenti del "gruppo" erano,
tra gli altri, Dova, Kodra, Meloni, Paganin, Porzio, Quasimodo, Luppolo e
Tullier. La pittura di Brindisi evolve sensibilmente in questo periodo,
orientandosi verso un'impronta più marcatamente cubista.
Nel 1950, con lo scioglimento del "Gruppo Linea", Remo si avvicina alla
corrente del Realismo, che abbandonerà nel 1955 in occasione della mostra
antologica allestita in suo onore dal comune di Milano presso il Padiglione di
Arte Contemporanea. In tale contesto viene presentata la prima monografia su
Brindisi ad opera dello storico dell'arte Renato Giani.
La rottura con la corrente realistica ha una certa risonanza non solo in ambiente
artistico ma anche nella stampa politica grazie alle penne di Giorgio Kasserlian e
di Mario De Micheli, che scrivono in quel periodo rispettivamente per "Il
Popolo" e per "L'Unità".
Negli anni fra il 1956 ed il 1961 le opere di Brindisi affrontano importanti
tematiche sociali attraverso nuove modalità espressive definite "Nuova
Figurazione".
I temi principali sono quelli del Fascismo e della Resistenza e vengono
rappresentati in grandi cicli esposti nella galleria "Il Grattacielo", diretta da Enzo
Pagani, gallerista con il quale l'artista ha iniziato una nuova collaborazione.
I dipinti esprimono forti sensazioni che sembrano riemergere dal recente passato
sotto forma di incubo, le immagini manifestano un orrore ancora vivo e presente
nella mente e nell'anima.
Nel 1956 l'artista produce inoltre una delle sue più importanti creazioni, le 14
tele della "Via Crucis", affrontando un tema assai delicato nel clima di tensione
che caratterizza gli anni del dopoguerra.
Agli inizi degli anni '60 Brindisi si accosta all'espressionismo astratto
americano e, seguendo tale inclinazione, parte per New York
dove presenta una sua prima mostra alla galleria "Padawer", nel 1961, alla
quale ne seguono una presso la galleria "Nesler" di Boston ed una
presso la "Sagittario" di Washington.
Nel 1963, chiamato a Lido degli Estensi (Fe) per presiedere una giuria,
visita il vicino Lido di Spina, che si propone subito alla sua mente come
ambiente ideale per la realizzazione di un ambizioso progetto: la costruzione di
una struttura che, avrebbe contestualmente ospitato la sua collezione artistica,
rendendola accessibile a tutti, e costituito la residenza estiva della sua famiglia. Il
progetto prende vita e nel 1973 giunge a compimento con il nome di "Museo
Alternativo di Remo Brindisi". L'edificio, capolavoro dell'architettura
contemporanea progettato dall'architetto Nanda Vigo, ospita ancora oggi la
collezione personale del grande artista e un insieme di sculture, dipinti, fotografie
e installazioni di Brindisi e di suoi amici rappresentanti dell'arte del Novecento:
Modigliani, Picasso, Guttuso, Chagall, De Chirico, Fontana, Dalì.
Gli anni '70 sono per Brindisi intensissimi, nel 1972 viene
nominato Presidente della Triennale di Milano e Direttore dell'Accademia di Belle Arti di
Macerata, cariche che non intralciano la sua attività artistica eculturale, esercitata costantemente ai massimi livelli. Tra il 1973 e il 1983, infatti, realizza circa cento
mostre personali; di questo periodo è anche il dipinto di 20 metri commissionatogli dalla RAI per lacelebrazione del Giorno della pace.
A ciò si aggiunge una interessante
produzione come scenografo ed incisore, all'interno della quale si ricorda il
lavoro di scenografia realizzato nel 1974 all'Arena di Verona.
La varietà dei suoi interessi non lo distoglie dai temi sociali e politici, come
l'assassinio dell'amico Aldo Moro, al quale dedica una serie di grandi opere dal
titolo L'Aquila colpita.
Fervore e dinamismo artistico caratterizzano la vita di Brindisi sino alla fine, è
solo allora che si conclude il lungo e variegato percorso evolutivo della sua arte.
Il Brindisi dei primi periodi (1935/1945) è concentrato sull'angoscia dell'uomo
del dopoguerra, proiettato in un contesto surreale, come mostrano i quadri
Illustrazione di favole, Appunti da taccuino e Doccia militare.
La sua figurazione attinge, in maniera filtrata e personale, dalla corrente cubista,
distaccandosi man mano dal neorealismo che, secondo Brindisi, sacrifica
l'autonomia della ricerca espressiva. Ciò viene rappresentato nelle sue opere
attraverso grande forza cromatica e vigore gestuale, evidenti nelle tre opere del
1958 Uomini e muro, Fucilati a Verona e Mani in alto. Esse possono essere
considerate il preludio all'esplosione della successiva fase del cammino artistico
del Brindisi, quella della "Nuova Figurazione". Una modalità espressiva
autonoma e vicina alle problematiche sociali, politiche ed esistenziali dell'uomo
contemporaneo; una nuova poetica dell'arte incentrata sulla rappresentazione,
attraverso immagini crude, di tale disagio sociale ed esistenziale.
Frutto di questa prorompente visione sono i grandi cicli pittorici come La storia
del Fascismo (1958-1961), Il processo Mindszenty (1958) e L'abbattimento del
mito di Stalin (1958). L'artista utilizza enormi tele nelle quali i volumi possono
dilatarsi ed esprimere al meglio i sentimenti forti e disperati che caratterizzano i
personaggi.
La parte successiva del percorso creativo di Brindisi, quella che attraversa tutti
gli anni '60, si caratterizza per una ricerca particolarmente irrequieta da parte
dell'artista, nella quale non è possibile individuare linee guida precise, a causa
delle numerose spaccature attraverso le quali il suo linguaggio pittorico si evolve.
È proprio tale discontinuità che mantiene la sua espressività sempre al limite, in
un'atmosfera tormentata e a tratti degradante, nella quale l'uomo, per quanto
disperato, vive la storia e rappresenta i propri sentimenti da protagonista. Di
questo periodo sono i dipinti Capra (1965), Cammino verso la Speranza (1966) e
Tra le tematiche affrontate in questa fase vi è il "Tema Pastorale", che esprime lo
speciale legame, mantenutosi saldo nel tempo, tra il Brindisi e l'Abruzzo.
Quest'ultimo viene rappresentato dal pittore attraverso le figure dell'agnello e del
pastore, simboli della transumanza, nella quale l'artista ritrova il carattere di
precarietà e di nomadismo che aveva caratterizzato anche il percorso catartico
della sua vita. Un approdo definitivo Brindisi lo trova a Lido di Spina dove
rimarrà sino al 25 luglio del 1996, giorno della sua morte.
(da: www.regione.abruzzo.it/xCultura/.../loadDoc.asp?.../REMO-BRINDISI1)

Fernando De Filippi

Fernando De Filippi è uno degli artisti italiani più famosi. I più grandi critici d'arte hanno scritto di lui; ha partecipato a ben 5 Biennali di Venezia e a 4 Quadriennali di Roma. Le sue opere pubbliche sono collocate in molte città. Ha ricevuto grandi premi e onorificenze.
De Filippi nasce a Lecce l'11 aprile del 1940 . A 11 anni è ammesso ai Corsi di Pittura della Scuola media annessa al locale Istituto d'Arte, dove vive sin da giovanissimo l'esperienza della bottega. Dopo aver conseguito il diploma di Maestro d'Arte, nel settembre del 1959 si trasferisce in un primo tempo a Parigi stabilendosi poi definitivamente a Milano, dove si iscrive all' Accademia di Belle Arti di Brera dapprima ai corsi di Pittura del Prof.Morelli , quindi a quelli di Scenografia del Prof.Varisco, conseguendo il diploma nel 1964.
Dal 1966 é Docente di Ornato Disegnato presso il Liceo Artistico di Brera.
Dal 1971 al 1973 é Direttore dello stesso Liceo.
Nel 1973 assume l'incarico del Corso Complementare di Tecniche Grafiche Speciali presso l'Accademia di Brera a Milano.
Nel 1979 é Docente di Scenografia presso L'Accademia di Bari.
Dal 1982 é docente all'Accademia di Brera a Milano.
Dal 1991 al 2008 è Direttore della stessa Accademia
Dal 2009 al 2011 è direttore dell'Accademia di belle Arti di Verona.


Sergio Sarri

nasce a Torino nel 1938. L'inizio della sua attività risale ai primi anni sessanta. La sua sembra essere una pittura dell'assurdo, legata a visioni tanto avveniristiche quanto drammatiche della vita moderna come, per esempio, ne "Il grande Robot" che esprime tutta la paura nei confronti dell'evoluzione della meccanica. Infatti, nel lavoro di Sarri la macchina ha un rilievo centrale tanto che la sua pittura si potrebbe definire un "incubo futurista" (Elena Pontiggia). Ogni meccanismo da lui riprodotto è smontato, non in grado di compiere il proprio compito. Certo, le macchine portano tanti vantaggi, ma causano anche tanti svantaggi, come per esempio le tante malattie legate all'inquinamento. Anche i computer hanno la loro importanza fondamentale, ma Sarri li trascrive quasi come un qualcosa di diabolico, che allontanano i bambini da un mondo di giochi e di divertimento puro e semplice.

Ma Sergio Sarri non è solo pittura: è anche fumettistica: infatti, dal 1984 ha iniziato a pubblicare storie su "Corto Maltese" con lo pseudonimo di SeSar, proponendo storie assai particolari come quelle in cui reinterpreta personaggi e miti del cinema statunitense del periodo che va dagli anni Trenta agli anni Cinquanta. Alcuni critici gli tributano il merito di avere imboccato una strada nuova nell'universo del fumetto, quella cioè di poter utilizzare, senza complessi, situazioni cinematografiche in un gioco che moltiplica le possibilità della finzione e della narrazione. Altra perla della sua produzione sono i Tarocchi del Cinema, straordinaria testimonianza dell'autore nel quale la fantasia della pellicola e quella della carta s'incontrano.
"Da www.bancaditeramo.it/mostre"

Principali esposizioni

1968 - Alternative Attuali 3, Roma
1971 - Oggettività e impegno, Roma - Berlino
1972 - Biennale Internazionale di Venezia
1973 - Kunst Messe, Berlin
1975 - Personale Hagener Kunstkabinet, Hagen
1976 - Personale Palazzo dei Diamanti, Ferrara
1977 - Arte in Italia 1960/70, Galleria d'Arte Moderna, Torino
1981 - Personale Galerie G. Fall Parigi
1986 - XI Ouadriennale, Roma
1991 - Kunstmesse, Frankfurt
1992 - Personale Galleria CA'D'ORO, Roma
1996 - Personale Montserrat Gallery, NewYork, USA
1998 - Personale Galleria Vinciana, Milano
1999 - Personale Galerie Stücker, Brunsbüttel (Germania)
2000 - Immagine d'Impegno, Roma
2001 - Personale Galleria San Michele, Brescia
2001 - Personale Galleria Il Salotto, Como

Aldo Turchiaro
(Celico, Cosenza, 1929)

Compie un primo viaggio a Roma nel 1947-48, e nel 1950 frequenta il Liceo Artistico della capitale. Conosce Renato Guttuso e inizia a frequentare assiduamente il suo studio. Negli stessi anni aderisce alle ricerche neorealiste.
Nel 1954 realizza una prima personale a Cosenza presso il Circolo De Santis. Nel 1955 partecipa alla VII Quadriennale di Roma. Alla fine degli anni Cinquanta si interessa alla cultura esistenzialista, con una pittura più cupa, in cui le figure vengono ritagliate su sfondi indistinti in un abbassamento generale dei toni della tavolozza. Successivamente l’artista approfondisce le tematiche legate al conflitto tra natura e società, istinto e cultura, arte e tecnologia, avvicinandosi alla lezione di Legér. Nel 1965 partecipa alla IX Quadriennale romana e nel 1972 alla Biennale di Venezia. Nel 1973 è vincitore del «Premio Fiorino» di Firenze. Nel 1978 gli viene riservata una sala personale alla Biennale di Venezia. Nei primi anni Ottanta si fa strada una poetica fantastica in cui gli animali sono simboli dell’immaginario personale dell’artista, che aspira a una pacificazione fra società contemporanea e natura istintuale. Le sue opere appartengono alle collezioni della Raccolta d’arte moderna di Palazzo Braschi di Roma e della Raccolta del Premio Fiorino presso Palazzo Pitti, a Firenze.
Chiara Caporilli
"Da www.cgil.it/Arte/Artista.aspx?=ALDO_TURCHIARO

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