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Gabriele Talarico"B. F. # 2" 2005
olio su tela cm. 150 x 100 |
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Gabriele Talarico"Non ti voglio vedere"
2004
olio su tela cm. 70 x 100 |
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Gabriele Talarico"B. F. # 3" 2005
olio su tela cm. 50 x 70 |
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Gabriele Talarico"Tanto non ti sento"
2004
olio su tela cm. 100 x 70 |
CRONACA NERA
La figurazione imboccata contromano
di Maurizio Sciaccaluga
Un'adolescenza passata nella bottega della
madre scultrice e una laurea a indirizzo
cinematografico non sembrano aver lasciato
traccia nella ricerca attuale di Talarico.
I rudimenti per la lavorazione del marmo
e il cinema politico di Elio Petri, la figurazione
di stampo novecentesco e il bianco e nero
del neorealismo, conosciuti in famiglia o
in facoltà, non gli servono oggi per progettare
e affrontare la tela. Di tutte le esperienze
passate, le uniche che in qualche modo tornano
nei quadri sono le installazioni estemporanee
che, ogni tanto, nel periodo del Dams, metteva
in piedi al Link di Bologna. In quello che,
negli anni Novanta, è stato il locale alternativo
più vivo e fecondo della città emiliana,
l'artista costruiva ambienti bui dove luci
e oggetti fluorescenti modificavano le percezioni
creando un'atmosfera magica. Nel regno dell'oscurità
lampi e bagliori generavano un mondo immaginifico,
a metà tra le folli insegne di Times square
e le astronavi di Guerre stellari, dove l'incauto
visitatore si trovava spiazzato e ammaliato.
Se l'aspetto ludico di quei lavori, ancora
immaturi, è andato perduto nei quadri, non
si può dire altrettanto del gusto d'alterare
i colori, della voglia di rovesciare le coordinate
della realtà. Proprio su queste trovate l'autore
sta ora elaborando il suo stile, in una serie
di ritratti dedicati a personaggi riottosi,
sfuggenti, poco disposti a farsi riprendere.
Talarico racconta il tempo contemporaneo
tramite una serie di chiare metafore: solitudine,
oscurità, negazione, doppia personalità.
Nonostante ci si mettano lo scatto fotografico,
il computer e il pennello, i soggetti non
si concedono mai completamente all'occhio
dell'artista. O meglio, si concedono, ma
non sono descrivibili, non possono essere
svelati e raccontati. Rifiutano il volto
con le mani, sfuggono all'inquadratura, accettano
la luce accecante, vivono in un universo
di colori irreali e opposti. La raffigurazione,
nella storia sempre impegnata a narrare i
caratteri, a suggerire vicende tramite occhiate
e posture, ora esalta il rifiuto, si dedica
alla fuga del soggetto. Cambia il rapporto
dei modelli con chi li ritrae: ora manca
l'intenzione d'essere denudati e mostrati
in pubblico, nessuno di loro s'arrende alla
curiosità del pubblico e dell'artista. È
come se il genere del ritratto fosse piombato
in una nuova realtà, avesse assorbito certi
atteggiamenti e situazioni presi dalla cronaca
nera: mani sul volto, visi coperti da passamontagna
o giornali, tentativo di fuggire telecamere
e obbiettivi. Se la rappresentazione della
figura e del volto non ha più fine elogiativo,
se intende svelare segreti spiacevoli e disdicevoli,
allora si spera d'evitarla. Come dire che
quanto appare chiaro, limpido e tranquillizzante
nella realtà ha sempre una sua terribile
metà oscura e nascosta, ed è proprio questa
metà alla Stephen King che Talarico punta
col suo obbiettivo. È quest'aspetto della
personalità che incuriosisce e ipnotizza
l'artista, che nei suoi pezzi tenta di guardare
attraverso lo schermo della pelle. Quasi
che la sua pittura possedesse la capacità
di ritrarre a raggi X quanto nascosto alla
vista di tutti gli altri.
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Gabriele Talarico"B. F. # 4" 2005
olio su tela cm. 100 x 150 |
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Gabriele Talarico"B.F. # 5" 2005
olio su tela cm. 70 x 50 |
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Gabriele Talarico"Per piacere accendi
la luce" 2004
olio su tela cm. 50 x 40 |
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Gabriele Talarico"Swine" 2005
olio su tela cm. 150 x 180 |
Gabriele Talarico nato a Catanzaro nel 1974
Vive e lavora a Bologna
Principali mostre Personali e Collettive
2007 Maldita soledad,PIZIARTE,Teramo
2007 Nice to meet you,collettiva
a cura di
Giorgia Di Stefano,SPA - SOCIETA'PER
L'ARTE,
Andria(BA)
2006,Gabriele Talarico (personale),Della
Pina Artecontemporanea,Pietrasanta(LU)
2006 Corazón partío,PIZIARTE,Teramo
2006 Premio Campigna,Santa Sofia(FC)
2006 Verso il futuro,collettiva
a cura di
Manuela e Patrizia Cucinella,
Galleria Piziarte
- Tortoreto(TE).
2006 Innovazione, collettiva
a cura della
Galleria Piziarte presso CRAL
INPS - Teramo.
2006 Se Telefonando , collettiva
a cura di
Manuela e Patrizia Cucinella,Galleria
Piziarte
- Teramo.
2006 Riparte Napoli 2006 collettiva
presso
l'Hotel Excelsior in via Partenope
48(Napoli)
, Galleria Piziarte(Teramo)
2005 Vineart,Bolzano
2005 Fiera Contemporanea, Forlì
2005 Partecipazione al Premio
Lissone
2005 Face to face ,collettiva,Della
Pina
Artecontemporanea,Pietrasanta(LU)
2005 Border Line, collettiva
a cura di Manuela
e Patrizia Cucinella,PIZIARTE,Teramo
2005 TusciaExpo,collettiva a
cura di Piziarte,Viterbo
2005 "Acqua", collettiva
a cura
di Sergio Tossi,SHOWROOM GIULIO
TANINI,Scandicci(FI)
2005 "Diciotto artisti sulla
strada",
collettiva a cura di Umberto
Palestini, Massiveart
- Teramo
2005 FACES collettiva(Riccardo Baruzzi,Leonardo
Greco,Gabriele Talarico)a cura di Valerio
Dehò, DIPAOLOARTE,Bologna.
2005 "INVERSE" a cura
di Maurizio
Sciaccaluga - galleria PiziArte,Teramo
2005 "Flash ArtShow Bologna"-
galleria
PiziArte,Teramo
2004 "Camera a sud"-
galleria PiziArte,Teramo
2004 "Riparte Roma"-
galleria PiziArte
2004 "Riparte Genova"-
galleria
PiziArte
2003 "DISTORSONIE 04"-
Link, Bologna
2003 "Scala Reale"
di Andrea Fogli
a cura di P.Weiermair- Villa
delle Rose,
Bologna
2002 "Vrille” - associazione
culturale
GRAMNA ,Roma
2002 "Arte Padova"
2001 "Artisti a Torino"-
Palazzo
delle esposizioni, Torino
2001 "4700 project"-
casa di tolleranza
,Milano
2000 "DISTORSONIE 01"-
Link , Bologna
1999 "myndavaju"-Nabel-ART
Gallery,
Roma
1999 Biennale del mediterraneo,
Roma
1998 "Pinocchio"-Nabel-ART
Gallery,
Roma |
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