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Eric Serafini "Nud 1" 2002
olio su tela cm. 160 x 117
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Eric Serafini "Nud 3" 2002
olio su tela cm.60 x 82
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Eric Serafini "Nudino" 2003
olio su tela cm. 75 x 70
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Eric Serafini "NYC 50" 2003
olio su tela cm. 76 x 134
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La pittura di Serafini è una sorta di macchina
a raggi X, che non vede l'interno degli oggetti
ma ne inquadra la storia. Come se (e probabilmente
così è) tutto si trasformasse conservando
nell'anima - nel profondo - lo spirito dei
tempi antichi, e Serafini riuscisse, con
i suoi segni morbidi e fluidi, a strappare
alle cose questi preziosi segreti.
Nell'ambito della giovane ricerca contemporanea
l'artista di Correggio rappresenta un caso
estremamente originale. Sospeso tra l'iperrealismo
e quella pittura fotografica che da Richter
in poi ha avuto numerosi e validissimi esponenti,
sia in Italia che all'estero, Serafini abbraccia
più stili senza sposarne nessuno. Piuttosto
di ognuno riscrive modi e approcci, fondendoli
con le tecniche e i segni di un altro. Gli
interessa la riproduzione credibile - realistica
e pseudofotografica - ma ben presto la trasforma
in una visione onirica, resa assurda e fantastica
dal viraggio seppia e dalla solarizzazione
di alcune parti del dipinto. Gli piace la
patina antica, da pergamena, ma la cancella
subito puntinandola con superfici minime
di colori accesi e fosforescenti, che sembrano
consumarla e bruciarla dal fondo. Gli vanno
a genio i temi hard della contemporaneità,
dalle metropoli ai nudi ai volti sexy e ammiccanti,
ma a questi contrappone immediatamente immagini
che paiono uscite dagli spot della Caritas
e dei Baci Perugina. Ogni stile si voglia
riconoscere nei dipinti dell'artista è subito
contraddetto e negato da un'altra - altrettanto
immediata - caratteristica delle opere. Perché
Serafini non lavora semplicemente sulla costruzione
dell'immagine, sulla stesura del tessuto
pittorico, ma piuttosto opera sul senso che
una serie di effetti speciali, applicati
forzatamente ai ritratti o ai paesaggi come
fossero i trucchi tipici delle moderne fotocamere
digitali, possono suggerire allo spettatore.
Mutando radicalmente la storia della figura
dipinta. Proiettandola in un universo diverso,
lontano, altro. Probabilmente parallelo,
dove il tempo e lo spazio hanno concezioni
del tutto diverse.
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Eric Serafini "Paris dgtno" 2003
olio su tela cm. 140 x 105 |
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Eric Serafini "US night" 2002
olio su tela cm. 140 x 105
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Eric Serafini "Venezia 1" 2002
lacca acrilica cm. 105 x 140
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Eric Serafini "Venezia 2" 2002
lacca acrilica cm. 105 x 140
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