PAOLO FIORENTINO

testi di Barbara Martusciello


Paolo Fiorentino
" Lost highway", 2003 tecnica mista su tela cm 200 X 200



Paolo Fiorentino
" Ah pollo! " 2004 tecnica mista su tela cm 40 X 50



Paolo Fiorentino
"Prost post", 2004 tecnica mista su tela cm 50 X 50



Paolo Fiorentino
" Policar ", 2003 tecnica mista su tela cm 150 X 150



Paolo Fiorentino
" Mantis dèrcha", 2004 tecnica mista su tela cm 100 X 100




Nei suoi quadri c'é, più che il semplice -per quanto colto- richiamo all'estetica pittorica, fotografica urbana e architettonica del primo novecento, una più matura e attenta analisi che tende alla miscellanea e alla metabolizzazione di tutti questi e gli altri riferimenti in un unico prodotto visivo. Memoria si somma a memoria e dunque si complica nel fitto labirinto dei possibili contatti e referenti che vedono persino alcune rare prove del fumetto d'autore e l'estetica di alcuni videogiochi guardare indietro, recuperando strutture e panoramiche di quegli anni '20/'30, e diventare altre possibili tracce per Fiorentino. Non è un caso, quindi, che lo sguardo di quest'artista sia solidamente classico e tradizionale e parallelamente vitalissimo e moderno, saldamente compreso nel proprio tempo.

Tanto le sue teste e i suoi busti quanto i più distesi paesaggi urbani essenzializzati e rifiniti, che emergono come intarsi preziosi da sfondi bianchi luminosissimi oppure da un campo pittorico nero e notturno, hanno una medesima carica ambigua spiazzante e una forza espressiva concretissima; le sue panoramiche cittadine, soprattutto: bellissime e silenziose, abitate solo da se stesse, non sono troppo lontane dal clima di certi scenari filmici dove si attende che qualcosa accada e trasformi la trama colorandola a tinte fosche oppure surreali o, al contrario, dove non accade nulla perché il bello della storia è nella quotidiana normalità di uno scorrere del tempo per una volta, e finalmente, sottratto al ritmo sincopato della realtà esterna. Mi si passi qui la citazione - per restare in tema- menzionando Schopenhauer ("Essai sur les Apparition", Felix Alcan, Parigi), che in fatto di uomini e di cose fatte da e per gli uomini se ne intendeva: "per avere delle idee originali e straordinarie e forse anche immortali, non si deve far altro che isolarsi dal mondo per pochi momenti in modo così completo che gli avvenimenti più comuni sembrino esser nuovi e rivelino in tal modo la loro vera essenza".


Paolo Fiorentino
"Ways", 2003 tecnica mista su tela cm 200 X 200



Paolo Fiorentino
"Spaziale", 2004 tecnica mista su tela cm 40 X 50



Paolo Fiorentino
"Metafuori", 2003 tecnica mista su tela cm 100 X 100


Paolo Fiorentino. È nato a Roma, dove vive e lavora, nel 1965. Sono numerose, ormai, le esposizioni personali e quelle collettive. Sue opere sono state presentate in
molte nazioni: Francia, Portogallo, Svizzera, Libano,Giordania, Egitto, Turchia, Australia, Croazia, Serbia e altre zone dell'Est europeo. Nel 1994 ha partecipato alla mostra Ritratto Autoritratto, al Trevi Flash Art Museum, Palazzo Lucarini. Nel 1996 viene invitato alla XII Quadriennale d'Arte di Roma, Ultime Generazioni e, in questa occasione, la Camera dei Deputati ha acquistato una delle tré opere esposte per collocarla nel Palazzo di Montecitorio. Nel 1998 ha partecipato alla Festa
dell'Arte, presso l' Ex Mattatoio a Roma ed è stato invitato alla mostra Profili di Roma al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università degli Studi di Roma La Sapienza.
Nel 1999 ha partecipato alla mostra I Giganti, Arte Contemporanea nei Fori Imperiali a Roma.
Sempre nel 1999, viene invitato alla mostra La Pittura Ritrovata, presso il Museo del Risorgimento, Complesso del Vittoriano di Roma. Nel 2001 ha esposto alla mostra Cantieri Romani, alla Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; l'opera è stata acquistata dall'Agenzia per il Giubileo e destinata alla raccolta permanente della Galleria Comunale stessa. Alla fine del 2001 ha partecipato alla mostra La Pittura delle Gioie, esposizione organizzata dalla Bvlgari S.p.A. presso il Tokyo International Forum, il Kyoto Takashimaya e l'Isetan Tokyo Museum, in Giappone. Nel 2002 vince il prestigioso Premio Michetti ( LIII edizione), "La città e le nuvole", presso il Palazzo San Domenico- Museo Michetti, in Francavilla al Mare ( CH ). Nel 2003 viene invitato ad esporre nella mostra " Italian Factory- la nuova scena artistica italiana ": in Extra 50, evento nell' ambito della 50esima esposizione internazionale d'arte la Biennale di Venezia, istituto di Santa Maria della Pietà; nel palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo e nel Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino.Nel medesimo anno è invitato alla mostra " Inchiostro Indelebile " al M.A.C.R.O. ex Mattatoio, Roma. Attualmente lavora a un suo progetto per una mostra personale che verrà presentato nello spazio espositivo Sergio Tossi Arte Contemporanea nell'autunno del 2004
.

INFORMAZIONI O ACQUISTI

TORNA NELLA PRIMA SALA

[Home][Chi siamo][Mostre precedenti][Prossime mostre][Nuova scena][Spazio gallerie][Dicono di noi][Eventi ospiti]
[Galleria Pizia Arte] [Dove siamo][ [Mostre Pizia Arte][Programma Pizia Arte][Eventi Pizia Arte][Info esposizioni][Info acquisti][Links]